Area di crisi complessa nel savonese: logistica settore trainante del restyling industriale

Vertice a Palazzo Nervi sul pacchetto di aree pronte ad ospitare nuovi insediamenti e imprese

Provincia. Un totale di 42 aree in dismissione o dismesse, a disposizione di aziende e gruppi imprenditoriali pronti a investire e insediare nuove attività produttive e industriali nel savonese, per un totale di due mln di metri quadrati offerti nell’ambito delle “call” rivolte alle imprese. “E ci sono già le prime manifestazioni di interesse, in particolare per il settore logistico e portuale” afferma il presidente della Provincia Monica Giuliano a margine dell’incontro istituzionale di questa mattina con l’assessore regionale Edoardo Rixi, le associazioni di categoria, i sindacati e i sindaci dei comuni interessati dal decreto sull’area di crisi complessa del savonese.

provincia area di crisi

Il gruppo di coordinamento per l’area di crisi complessa si è riunito a Palazzo Nervi per fare il punto della situazione: oltre alle aree private, sono disponibili 110.000 mq di aree pubbliche censite nei mesi di maggio e giugno di quest’anno da Invitalia su segnalazione dei Comuni e in collaborazione con la Provincia di Savona. “Entro l’anno speriamo siano pronti i bandi, con il governo pronto ad erogare risorse per le aziende che investiranno sul territorio savonese. E si prevedono clausole strette, anche per garantire una adeguata ricollocazione dei lavoratori: entro 12-36 mesi si dovranno completare i nuovi insediamenti o attività”.

“Naturalmente, oltre ai progetti di riqualificazione industriale si dovrà lavorare agli investimenti infrastrutturali necessari per rendere operativo e funzionali l’arrivo di nuovi soggetti imprenditoriali sul territorio” aggiunge il presidente Giuliano. In particolare, il gruppo di coordinamento locale ha indicato tra gli interventi prioritari quelli che riguardano il raccordo al sistema autostradale e ferroviario della nuova piattaforma portuale in costruzione nel porto di Vado Ligure.

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“E’ una opportunità importante per il territorio ma anche per molte aziende che potranno avere agevolazioni per nuovi progetti industriali e di insediamento. Siamo ancora nella fase ricognitiva e per questo aspettiamo la scadenza del 26 ottobre per avere bene il quadro della situazione con tutte le manifestazioni di interesse in campo” sottolinea l’assessore Rixi.

“A novembre, sulla base della mappatura delle singole aree sulle quali è stato espresso un interesse e ragionando sulla tipologia di investimento e insediamento produttivo, ci siederemo al tavolo con il governo per ottenere le risorse necessarie all’attuazione della riconversione industriale per il savonese”.

“E’ chiaro, e questo è l’auspicio, maggiori saranno le manifestazioni di interesse e più forte sarà la nostra posizione per chiedere finanziamenti e investimenti pubblici per questo territorio” conclude Rixi. E proprio in tema di logistica e sviluppo portuale, domani, giovedì 19 ottobre, alle 12, l’assessore regionale sarà a Roma per la sottoscrizione del Protocollo d’intesa per l’istituzione di un gruppo di lavoro per il miglioramento del trasporto merci su ferro, con interventi infrastrutturali sulla rete delle regioni del Nord Ovest.

Le aree sono state mappate su cartografia informatizzata, collegate ad un database consultabile (Qui tutte le aree disponibili). A livello numerico, il territorio cairese ospita il maggior numero di aree a disposizione, a seguire Vado Ligure e Quiliano, mentre, a livello di superficie, le aree di Cengio ex Syndial la fanno da padrone.

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Sul fronte occupazionale la Provincia di Savona ha definito il bacino di riferimento condividendo, anche con le organizzazioni sindacali, il criterio che il bacino di riferimento è composto da tutti i lavoratori fuoriusciti da aziende che sono comprese nell’Area di crisi complessa del savonese.

Invitalia ha già emanato una “call” per la raccolta delle manifestazioni d’interesse per l’insediamento di nuove attività produttive nell’Area di crisi alla quale potranno partecipare investitori, aziende, operatori economici. La call ha finalità meramente conoscitive e non dà luogo a titoli di preferenza o diritti.

Le manifestazioni di interesse devono riguardare iniziative imprenditoriali, da localizzare nei Comuni dell’area di crisi, per realizzare progetti di sviluppo imprenditoriale con relativi programmi occupazionali nell’ambito della produzione di beni e servizi, della tutela ambientale, dell’innovazione, della ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Gli interessati hanno un mese di tempo per presentare le manifestazioni di interesse a Invitalia: la scheda da compilare è disponibile su questo sito dalle 10.00 del 26 settembre 2017 alle 12.00 del 26 ottobre 2017.

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