Aeroporto, prezzi stellari sulla Genova-Roma, Rixi entro dicembre novità anche sul collegamento ferroviario

E’ ALLARME ROSSO all’Aeroporto di Genova per i prezzi stellari praticati da Alitalia sui voli tra Genova e Roma. L’ex compagnia di bandiera, da quando non subisce più la concorrenza del vettore a basso costo (low cost) spagnolo Vueling, che dall’estate scorsa non copre più la tratta, ha alzato i prezzi alle stelle. Al punto che ieri sera, tanto per fare un esempio, prenotare un volo con partenza il2novembre da Genova sull’aereo delle ore 8.00erientro il venerdì da Roma nel tardo pomeriggio arrivava a costare quasi 900 euro (871 per la precisione). «Alitalia- nota l’assessore regionale ai Trasporti Giovanni Berrino è tornata a essere l’unica che offre voli su Roma da Genova; da qui l’innalzamento dei costi per i viaggiatori. Ho chiesto alla società un incontro per capire se si può ragionare su un abbassamento dei prezzi e se c’è la possibilità di ottenere qualche volo in più». L’assessore si è mosso anche con lo stesso Aeroporto, «per verificare se si può portare qualche low cost che operi sulla tratta, tenendo presente che la nostra azione in questo caso è solo politica, perché non sono previste risorse regionali». Ma Vueling, il vettore low cost che forniva il servizio fino a poco tempo fa, ha sbaraccato. «Se la città perde tanti voli non è perché l’aeroporto non funziona ma perché i genovesi non lo sfruttano abbastanza», ha sostenuto di recente il presidente del Cristoforo Colombo, Marco Arato, a un convegno sul turismo. Come a dire che i voli a basso costo non vengono usati abbastanza. Così, l’aereo non si riempie, per la compagnia non è redditizio operare,e si lascia il campo libero ad Alitalia, che può praticare le tariffe che vuole. Insomma, ci sarebbe bisogno di una compagnia low cost per aumentare la concorrenza ma quando c’è la usano pochi. Come se ne esce? Secondo Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di commercio (tra gli azionisti del Colombo), le soluzioni sono due: potenziare i voli di Alitalia tra Genova e Roma o puntare sul treno. In quest’ultimo caso, sostiene Caviglia, «bisogna fare in modo di collegare la città con Firenze, in modo che lì i genovesi possano intercettare l’alta velocità e raggiungere Roma in tre ore». Chi ci sta lavorando è l’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi. «La possibilità tecnica di realizzare questo collegamento – dice Rixi – c’è. Ci stiamo muovendo col ministero delle Infrastrutture, con la regione Toscana e con le Ferrovie dello Stato. Ora è tutto fermo ma mi aspetto novità entro fine anno. Vorrebbe dire ristrutturare il settore dei trasporti». Concentrarsi sui treni, però, significherebbe anche accantonare la questione del rilancio dell’Aeroporto, destinato a contare sempre meno sullo scacchiere dei collegamenti nazionali e internazionali. E questo mentre la privatizzazione dello scalo, rispolverata di recente dal presidente dell’Autorità portuale prima azionista, Luigi Merlo, sembra nuovamente essere finita in soffitta. Il motivo è semplice: Merlo, grande fautore della privatizzazione, sta per lasciare. La parola passerà prima a un commissario e poi a
un presidente vero e proprio, che più facilmente prenderà in mano il dossier. Ma difficilmente se ne riparlerà prima del 2016.
Il Secolo xix 28-10-15

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: