Aggressioni al volto, Senarega: “Più tutela alle vittime con interventi di chirurgia estetica”

Liguria – “Più tutela ed aiuti concreti per tutte le vittime di aggressioni, non solo quelle sfregiate con l’acido”: il vicecapogruppo regionale della Lega Nord Liguria, Franco Senarega, oggi ha depositato in Regione una mozione a favore di misure a sostegno delle vittime di lesioni personali volontarie
“Ora basta violenze. L’aggressione al volto purtroppo è una forma di violenza premeditata – spiega Senarega – con l’intento di sfigurare, mutilare o nei casi più gravi uccidere una persona.
Le conseguenze a lungo termine di queste violenze possono includere, oltre a cecità ed alle ampie cicatrici permanenti sul viso e sul corpo, anche il risultato di danneggiare stabilmente l’esistenza della vittima. Nelle scorse settimane è stato presentato al Senato un disegno di legge, sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari, che prevede il cosiddetto ‘omicidio d’identità’ per cui chiunque, volontariamente ed in qualsiasi modo, procurerà ad una persona gravi danni parziali e o totali, sarà punito con la reclusione non inferiore a 12 anni”.
“Tuttavia, la Corte di Giustizia Europea ha dichiarato l’Italia inadempiente in ordine all’obbligo di adottare tutte le misure necessarie a garantire l’esistenza di un sistema di indennizzo equo ed adeguato alle vittime di tutti i reati intenzionali violenti. Infatti, l’assetto normativo interno non è ancora del tutto in linea con le prescrizioni europee poiché, in particolare, crea forti ostacoli ad una generalizzata corresponsione delle somme a titolo di ristoro economico. Invero, anche il Sistema Sanitario Nazionale non riconosce le prestazioni a fini estetici quando gli stessi si rendono necessari a seguito di lesioni causate volontariamente da terzi. Pertanto, ho ritenuto opportuno impegnare la Giunta Toti e in particolare la vicepresidente Sonia Viale, che si è sempre dimostrata sensibile all’argomento sicurezza e dalla parte delle vittime di violenze, a valutare la sostenibilità, nei confronti della persona intenzionalmente colpita e lesionata al volto, di corrispondere idoneo aiuto per gli interventi di chirurgia estetica necessari a permettere il recupero funzionale e psicologico”.
08/05/2017 Genovapost.it
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