Al Galliera nuovo pronto soccorso – Il nuovo Galliera parte dal pronto soccorso

Giornale del Piemonte e della Liguria di sabato 1 dicembre 2018
di Bottino Monica

Al Galliera nuovo pronto soccorso Bottino a pagina 8 LA SANITÀ CHE FUNZIONA L’ospedale strategico perla città Il nuovo Galliera parte dal pronto soccorso Inaugurati ieri 220 metri quadrati di spazi aggiuntivi Ristrutturato anche il Dipartimentoad alta intensità Monica Bottino ¦ Il nuovo Galliera? Comincia con la riorganizzazione e l’ampliamento del vecchio pronto soccorso. Ieri mattina alla presenza dell’arcivescovo Angelo Bagnasco, presidente dell’Ente ospedaliero di Carignano sono stati inaugurati i lavori di ampliamento del Pronto soccorso, i nuovi spazi del Dipartimento (Livello 1) ad alta intensità di cure e il nuovo angiografo. Con Bagnasco anche il presidente della Regione Giovanni Toti, del vicepresidente e assessore regionale alla Sanità Sonia Viale, del vicepresidente del Galliera Giuseppe Zampini, del direttore generale Adriano Lagostena, del direttore sanitario Giuliano Lo Pinto e del direttore amministrativo Roberto Viale. I locali del pronto soccorso sono stati ampliati di 220 metri quadrati, per la sosta dei pazienti barellati. Ciò per consentire un’accoglienza che permetta di aumentare il comfort degli assistiti, una maggiore privacy, ma anche di migliorare il lavoro degli operatori che avranno maggiore facilità di movimento intorno ai pazienti per poterli curare ed assistere. Lavori anche nel Dipartimento ad alta intensità di cura, con 34 posti letto articolato in Rianimazione e Unità Coronarica con 11 letti già operanti e non oggetto di ristrutturazione. Inoltre nel dipartimento ci sono Cardiologia, Area Critica Medica e Centro Ictus con 23 posti letto e Poliambulatorio specialistico del Dipartimento. Superfici queste interessate dalla ristrutturazione. «Tale intervento consentirà di dare pienezza al progetto di intensità di cura del primo Livello, dove vengono ospitati pazienti in condizioni di salute critiche e instabili che necessitano di un costante monitoraggio di tutti i parametri vitali – spiegano vertici dell’ospedale – La complanarità e la contiguità fisica degli spazi, consentirà una forte integrazione intermultiprofessionale con grande beneficio per i pazienti. Anestesisti/rianimatori, cardiologi, internisti e neurologi, personale infermieristico e personale addetto all’assistenza lavoreranno in modo sempre più coordinato sul singolo degente e sulle sue necessità, con il chiaro obiettivo di migliorarne gli indici prognostici. è stato inoltre acquisito un nuovo angiografo, impiegato per lo studio dell’apparato cardiovascolare sia a scopo diagnostico, sia a scopo terapeutico, con l’esecuzione di procedure interventistiche endovascolari complesse.

 

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