Alisa: Azienda Ligure Sanitaria della Regione Liguria

Una finestra sulla Salute • • Informazione pubblicitaria a cura di Rivetti Pubblicità ALISA: Azienda Ligure Sanitaria della Regione Liguria ;Alisa Sistema Sanitario Regione Liguria L’approvazione della Legge Regionale 29 luglio 2016, n. 17, recante “Istituzione dell Azienda Ligure Sanitaria della Regione Liguria (AUSA) e indirizzi per il riordino delle disposizioni regionali In materia sanitaria e sociosanitario” sostanzia una prima, concreta, tappa dl un percorso, quello del Libro Bianco della Sanità Ligure, avviato dalla Giunta Regionale con gll’Stati Generali della sanità ligure; tenutosi in Genova, in data 15 febbraio 2016.

Con la presentazione del Libro Bianco, Regione Liguria e, in particolare, l’Assessorato alla Sanità, Politiche sociosanitarie e terzo settore, Sicurezza, Immigrazione ed Emigrazione, hanno inteso aprire un processo di condivisione responsabile volto a raccogliere i suggerimenti e le proposte di tutti I “portatori dl Interesse” (stakeholders). L’obiettivo era quello di condurre ad un miglioramento e uno sviluppo della qualità dei servizi e delle prestazioni rese al cIttadini dal Servizio Sanitario Regionale della Liguria, a tutela del diritto alla salute e della libertà di scelta. Conclusa la prima fase (tra febbraio e aprile), dl raccolta delle informazioni e delle manifestazioni di interesse indirizzate all’Assessorato e ad ARS Liguria, ciò che emerge chiaro è che la necessità dl proporre un miglioramento della qualità delle prestazioni deve essere ricondotta all’appropriatezza nelle sue varie declinazioni (prescrittiva, preventiva, diagnostica, organizzativa, economica ecc.). Ciò che si prefigge il percorso di Riforma del Servizio Sanitario Regionale discendente della sIntesi delle proposte pervenute attraverso il Libro Bianco è percid il superamento della precedente organizzazione ‘a silos” delle Aziende Sanitarie, che possa consentire una programmazione sanitaria e sociosanitaria uniforme ed efficace su tutto il territorio ligure. Senza dimenticare, anzi, valorizzando le speclftcltà locali, anche attraverso lo sviluppo dl forme dl collaborazione allargata a soggetti privati accreditati. L’istituzione dell’Azienda Ligure Sanitaria della Regione Liguria, attraverso la L.R. n. 17/2016, deve essere pertanto intesa come volontà demiurgica dl creare un governo a rota, fondato sulla “condivisione responsabile”e sulleevldenze (non solo mediche, ma anche organizzative) e che, finalmente, metta al centro non più l’azienda, ma II cittadino. Provando a declinare tall Intenzioni in obiettivi concreti, possiamo individuare sette target prioritari: 1. Mlaeorare la prooremmaztone sanitaria. attraverso la creazione di “funzioni organizzative” che garantiscano le attività di Programmazione, Acquisti Controlli PAC del territor o regionale con funzioni di accreditamento al vari livelli; 2.JNLgllorare l’efficienza amministrative, attraverso l’aggregazione delle strutture (acquisti, formazione, concorsi, sistemi informativi, servizi trasversali vari fino alle reti di servizi), perseguendo la qualità nell’erogazione delle prestazioni attraverso il criterio delle quantità minime (ovvero livelli riconosciuti dalle evidenze In letteratura per assicurare prestazioni efficaci ai cittadini); 3. Attuare Il consolldamento e la revisione organizzativa delle reti (Hub e Spoke) dl specialità, patologia e superspecialità ad elevata intensità assistenziale e limItato accesso per garantire modelli assistenziali dl riferimento territoriali e sovraterritoriali; 4. Strutturazione delle attività della Aziende Santtafle In ambito ospedaliero e territoriale (acuti non complessi, riabilitazione ospedaliera, pollambulatorl, riabilitazione non specialistica, psichiatria, RSA, Consultori, Centri Diumi e con assistenza territoriale per i cronicl con coinvolgimento attivo dei MMG e PIS) finalizzata al governo della territorialità attraverso idonei strumenti operativi;

  1. Accentramento del sistema del controlli con la creazione di una struttura di audit regionale indipendente (sul modello inglese del National Audit Office); 6. Creazione dl modelli formativi per la mocha delle capacità aestionali e motivazlonall del dirigenti di I fascia (direttori distretti, direttori di presidi ospedalieri, direttori di dipartimento, ecc.) per metterli nelle condizioni dl gestire al meglio le risorse assegnate e motivare il personale con modelli di leadership diffusa e sistemi dl riconoscimento dei meriti; 7. Creazione di un sistema informativo basato std ptadaang con integrazione di informazioni clinico/sociali (es. Fascicolo sanitario elettronico dinamico) ed elaborazione tempestiva delle informazioni. L’obiettivo di ALISA è pertanto quello di realizzare, in concreto, il coordinamento di Aziende Sanitarie, Istituti ed Enti del Servizio Sanitario Regionale attraverso un nuovo modello di governance, quello Ligure, declinato, nelle intenzioni e negli obiettivi, dall’art. 2 della Legge Regionale n. 17/2016. Nei breve intervallo di tempo dalla sua piena operatività, ALISA nell’ambito della sua mission di programmazione, coordinamento, indirizzo e monitoraggio delle performance, ha provveduto ad indicare gli indirizzi operativi per le attività sanitarie e sociosanitarie per l’anno 2017, che rappresentano il complesso degli obiettivi da perseguire e delle azioni da intraprendere da parte delle Aziende sanitarie liguri. Ha, inoltre, proposto nuovi modelli organizzativi in ambiti specifici, come il modello di governo attivato in ambito oncologlco che ha visto una maggiore integrazione multiprofesslonale e multidisciplinare per assicurare l’appropriatezza clinica e gestionale e agevolare l’acce sto alle terapie innovative.

L’accesso ai farmaci: la ricetta della regione Liguria Per assicurare l’accesso ai farmaci regione Liguria, attraverso AIJSA, ha messo in atto un nuovo modello di clinical governance. Un panel di esperti in ambito oncologico ed ematologico sta lavorando sotto la regia di ALISA per definire criteri condivisi basati su evidenze scientifiche per assicurare l’uso appropriato e sicuro dei farmaci. Entro il mese di giugno ALISA insieme alla rete oncologica deflnlrà criteri per l’utilizzo e la valutaalone dei risultati di tutti i nuovi farmaci oncologici. Per assicurare la sostenibilità del sistema, l’obiettivo strategico e la promozione dell’utilizzo dei farmaci a brevetto scaduto: è indiscusso che le risorse risparmiate grazie al loro uso favoriranno nella nostra Regione l’accesso alle terapie innovative. In questo ambito la strategia prevede: a) L’attivazlone di specific’ progetti fonnativl per diffondere capillarmente le regole condivise b) II monitoraggio dell’uso di tali farmaci e l’attivazione di azioni correttive c) La vigilanza attenta per evitare switch verso moiecole non genericate o non biosimilari Ecco akune cifre relative ai farmaci oncologici che sappiamo impegnare una grossa fetta di risorse del servizio sanitario: in Liguria nel 2016 sono stati spesi oltre 80 milioni di euro per farmaci oncologici, con un incremento rispetto al 2015 di oltre il 10%. Nei 2017 l’incremento stimato è di un ulteriore 20% a seguito dell’introduzione di nuove molecole per neoplasie ad alta incidenza. Nel 2016 questi farmaci hanno generato una spesa di circa 16 milioni. E’ evidente che i risparmi ottenuti in questo amblto assoclati all’adozIone dl un sistema dl condivisione di regole che promuovano l’omogeneità e la qualità dell’utilizzo delle risorse permetterà di raggiungere l’obiettivo Irrinunciabile e di grande valore etico della promozione dell’ equo e tempestivo accesso alle cure.

Repubblica di Genova 04-05-17

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