Allarme alla frontiera: non c’è polizia

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DOPO L’ATTENTATO DI PARIGI Il segretario della Nord Sonia Viale denuncia la politica della sinistra

«Allarme alla frontiera: non c’è polizia»

Eliminato il presidio di Ventimiglia e cacciato l’esercito dalle strade, la Liguria resta senza protezione.

confine-ligure-aperto-ai-terroristiLe nostre forze di polizia vanno a insegnare a quelle di altri Paesi nel mondo le tecniche di sicurezza, ma in Italia, e in Liguria in particolare, nonostante il pericoloso clima internazionale, vengono eliminati presidi di polizia e smantellate caserme. «Mentre l’allarme alle frontiere è massimo il Governo risponde con la chiusura del Settore della Polizia di frontiera di Ventimiglia al confine con la Francia e della Polizia Postale di Imperia e toglie l’esercito dalle strade di Genova tuona SoniaViale, segretario ligure della Lega Nord il governo e le istituzioni locali mostrano incapaci di fronteggiare l’ emergenza».

Come se non bastasse la microcriminalità dalla quale Genova non è certamente indenne, soprattutto in alcuni quartieri del ponente cittadino, ma non solo, adesso si profila anche il rischio di infiltrazioni di stampo terroristico. Il segretario regionale della Lega Nord Liguria, già sottosegretario al Ministero dell’Interno, è intervenuta sul tema della sicurezza dopo l’attentato alla redazione del settimanale Charlie Hebdo. «Renzi invece di togliere l’esercito dalle nostre città pensi a chiudere le frontiere. La Lega chiede che venga fatta subito una legge per una moratoria sull’apertura di nuove moschee e che vengano imposte regole severe per evitare che i luoghi di culto si trasformino in centri di reclutamento dei fondamentalisti».

«Sono mesi che la Lega Nord chiede lo stop all’invasione, basta con gli arrivi di migliaia di “fantasmi” di cui non sappiamo niente e che arrivano nel nostro Paese e poi scompaiono dice SoniaViale dopo l’orribile barbarie che si è consumata a Parigi, e con il rischio del terrorismo fondamentalista anche a casa nostra è ora di finirla con i buonismi».

Secondo gli esponenti del Carroccio anche in Liguria serve un cambio di marcia. «Bisogna chiudere subito le frontiere, interrompere l’operazione Triton continuazione di Mare Nostrum e non abbassare la guardia su chi può costituire una minaccia reale per la sicurezza pubblica. La Liguria in questo quadro è particolarmente a rischio per essere una regione diporti e frontiera. Bisogna stringere le maglie della sicurezza e non allargarle come hanno fatto Renzi e Alfano con la chiusura dell’operazione “strade sicure” a Genova che prevedeva la presenza dell’esercito in operazioni congiunte».

Secondo Viale la chiusura dell’operazione strade sicure andrà a discapito dei cittadini. «Un fatto gravissimo che la dice lunga su quanto il Pd e le sue stampelle politiche hanno a cuore la sicurezza dei genovesi e dei liguri. Oltre a fornire gli strumenti più adeguati alle forze dell’ordine incrementando gli organici di presidio al territorio e non il settore di polizia di frontiera con la Francia, occorre prevenire anche la possibilità di infiltrazioni dell’islamismo estremista nei luoghi di incontro, in particolare nelle moschee fai da te».

Monica Bottino – Il Giornale

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