Anche in Liguria un robot-chirurgo per le protesi di anca e di ginocchio

SARZANA – In una regione che ha l’età media più elevata d’Italia e in cui molti tra i migliori chirurghi cedono alle lusinghe della sanità privata lombarda, le “fughe” dei pazienti per interventi per l’impianto di protesi all’anca e di ginocchio sono sempre più frequenti. Ma ecco che l’ospedale di Sarzana si affianca ad altre eccellenze della sanità pubblica ligure in questo campo (Pietra Ligure, San Martino di Genova) con una tecnica che sta rivoluzionando il settore.

Al San Bartolomeo di Sarzana sono stati eseguiti i primi quattro interventi di protesi d’anca grazie a un robot, che da settembre sarà destinato anche alle operazioni al ginocchio. Una tecnica che riduce il margine di errore al di sotto di 1 millimetro e consente una degenza più breve per i pazienti.

Il robot dotazione all’ospedale San Bartolomeo di Sarzana si chiama Mako e l’ospedale spezzino è l’ottavo centro in Italia a dotarsi di questa tecnologia.

«Attraverso uno studio preoperatorio viene pianificato l’intervento e poi la tecnologia robotica riproduce quanto predisposto direttamente sul paziente» ha spiegato il dottor Alberto Sancin direttore di ortopedia.

La tecnologia robotica è stata acquistata grazie ai maggiori trasferimenti ottenuti nel 2016 dalla sanità ligure, che hanno consentito alcuni importanti investimenti. «Sarzana diventa uno dei luoghi dove è possibile fare interventi con meno rischi collaterali. Una tecnologia che punta a frenare le fughe di pazienti e per attirarne di nuovi. Entro l’anno avremo anche nuove figure professionali, scade oggi infatti il concorso per 100 infermieri in Liguria di cui 25 nell’Asl 5» ha detto l’assessore alla sanità regionale Sonia Viale presente oggi a Sarzana per la presentazione della nuova tecnologia e per l’inaugurazione del nuovo reparto di medicina multispecialistica a media intensità per le cure intermedie che garantirà 19 posti letto in più.

«Nessun presidio ospedaliero verrà tagliato – ha detto Walter Locatelli commissario straordinario di Alisa – anzi: abbiamo l’ambizione di diventare un punto di riferimento anche per i territori limitrofi».

IlSecoloxixonlinelaspezia09-06-17

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