Aperta la corsa alle aree con incentivi

Aperta la corsa alle aree con incentivi

Secolo XIX Savona di mercoledì 27 settembre 2017
di Vaccaro Giovanni

Le aree ex Ocv di Vado Ligure LE AZIENDE CANDIDATE DOVRANNO GARANTIRE L’OPERATIVITÀ ENTRO 36 MESI Aperta la corsa alle aree con incentivi Tempo fino al 26 ottobre per manifestare interesse ad insediarsi nel Savonese GIOVANNI VACCARO SAVONA. Decolla finalmente l’interesse da parte di aziende italiane ed estere che approfitteranno degli incentivi per insediare nuovi impianti produttivi nel Savonese. Ieri pomeriggio in Regione i tecnici di Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa) hanno presentato i passi che saranno compiuti per concretizzare in vere e proprie manifestazioni di interesse le aspirazioni di gru ppi industriali e aziende che stanno valutando di approdare nel Savonese dopo la dichiarazione di “area di crisi complessa”. Da oggi sono aperte le “call”, ossia le chiamate dei soggetti interessati ad investire sul territorio. Le manifestazioni di interesse dovranno essere formalizzate entro il 26 ottobre. E i “paletti” posti dal Gruppo di coordinamento e controllo, di cui fanno parte funzionari del ministero dello Sviluppo economico, Invitalia e gli enti locali, sono finalizzati a stringere i tempi: nelle schede le aziende dovranno descrivere interventi che possano realmente diventare operativi entro un massimo di 36 mesi, indicando in via generale il settore di attività, il tipo di investimento, l’area preferita in cui insediarsi e il quadro occupazionale che si andrà a creare. Proprio il numero di nuovi posti di lavoro avrà una sorta di punteggio che peserà nella concessione di finanziamenti all’intervento proposto. Non solo, è previsto che non venga chiusa la porta anche ad aziende che dovessero presentarsi in un secondo tempo. «Dai primi contatti ci aspettiamo molte manifestazioni di interesse – commenta l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Edoardo Rixi —. Il progetto di riconversione e riqualificazione industriale elaborato con il Gruppo di coordinamento del territorio e Invitalia ha come obiettivo il rilancio delle zone del Savonese e del la Valbormida, interessate dalla crisi di grandi gruppi industriali e promuovere così l’attrazione di nuovi investimenti, riqualificare le attività economiche esistenti e ricollocare gli addetti rimasti senza lavoro o in cassa integrazione». Sono salite a 38 le aree disponibili, sia pubbliche che private, nei Comuni di Vado Ligure e Quiliano, Villanova d’Albenga, Cairo, Altare, Bardineto, Bormida, Calizzano, Carcare, Cengio, Cosseria, Dego, Giusvalla, Mallare, Millesimo, Murialdo, Osiglia, Pallare, Piana Crixia, Plodio e Roccavignale, per quasi 1,9 milioni di metri quadrati. Entro la fine dell’anno si dovrebbe firmare l’accordo di programma, comprendendo risorse e strumenti che saranno definiti dal Governo anche in relazione agli esiti della chiamata, in modo da avere progetti da sostenere già con la prossima legge finanziaria. «Per quanto riguarda le infrastrutture, la Provincia farà *** il quadro della situazione e delle esigenze — spiegala presidente Monica Giuliano, affiancata dall’assessore Fabio Gilardi e dal sindaco quilianese Alberto Ferrando -, in modo da presentare al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture un rapporto dettagliato per i finanziamenti delle eventuali opere necessarie». Nel frattempo sindacati e associazioni di categoria hanno incontrato l’assessore regionale al Lavoro, Gianni Berrino, per il protocollo d’intesa per la mobilità in deroga nelle aree di crisi complessa. La copertura è di circa 12 milioni di euro, grazie ai fondi residui della cassa integrazione 2016. «La mobilità in deroga — spiega Berrino – servira a dare una boccata di ossigeno ai lavoratori. A queste risorse si aggiungeranno gli oltre 13 milioni del Piano anticrisi varato a fine 2016, che prevede misure di sostegno ad autoimprenditoria, work experience e tirocini di reinserimento».

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