Arriva la svolta per le aziende agricole liguri: la Regione stanzia 50 milioni per il rilancio

Stampa Savona di domenica 1 luglio 2018

di Cervone Pier_Paolo

Arriva la svolta per le aziende agricole liguri la Regione stanzia 50 milioni per il rilando Annuncio dell’assessore regionale Mai. Prorogati i termini per aiutare le imprese che non hanno ancora chiesto i fondi PIER PAOLO CERVONE La telenovela, forse, è finita. E la crisi per alcune ditte farà meno paura. La Regione è infatti pronta a erogare oltre 50 milioni di euro alle aziende agricole. Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Mai, rispondendo così all’appello che aveva lanciato Coldiretti con il suo presidente regionale, Gian Luca Boeri. «Il programma di sviluppo rurale – ha affermato Boeri – fin dalla sua prima apparizione nelle politiche agricole comunitarie ha sempre rappresentato per la nostra regione uno straordinario strumento per migliorare le strutture produttive agricole e rendere le imprese del settore primario in grado di competere in un mercato sempre più complesso e di reggere le sfide di un’agricoltura sempre più innovativa. Non possiamo permettere che i ritardi amministrativi e burocratici rallenti La Riviera è ricca di uliveti e aziende che producono oli di qualità no l’economia generata dalle imprese agricole e che siano queste ultime a pagare le gravi conseguenze causate dalla burocrazia». E finalmente ecco l’annuncio che parte dagli uffici della Regione. «1130 giugno – spiega l’assessore Mai – è scaduto il primo termine per le rendicontazioni delle misure sugli investimenti in agricoltura, sugli agriturismi e sui danni da calamitá. Questo termine fa riferimento alle domande che sono state presentate dal dicembre 2015 al gennaio 2017. Poiché ci siamo resi conto che per alcuni non era possibile calcolare tutte le spese in quanto le problematiche informatiche del sistema nazionale Sian, che ormai sono arcinote, hanno creato grossi ritardi, la giunta regionale, su mia proposta, aveva ridefinito criteri e condizioni. È stata quindi disposta la domanda di pagamento relativa all’acquisto di macchine e attrezzature oppure relativa a uno stato di avanzamento lavori corrispondente a un lotto funzionale oppure ancora un anticipo di pagamento non inferiore al 25% del sostegno concesso. Per quanto riguarda invece la misura 5.2 è possibile presentare una richiesta di proroga con un cronoprogramma di completamento dell’intervento, che è già stato avviato. Nel caso in cui persistano, come è prevedibile, ulteriori problemi informatici sarà sufficiente notificado alla Regione entro i110luglio. Non vi è assolutamente alcuna intenzione di revocare contributi a nessuno, è pero necessario che ci arrivino le fatture per poter erogare i contributi e così raggiungere gli obiettivi di spesa previsti entro i131 dicembre». Questa decisione appare come una svolta per quanti avevano rischiato di chiudere i battenti perla crisi che ha messo in ginocchio il settore. 11 peggio adesso sembra passato e si guarda avanti. —

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