Assessorato alla Sanità, Locatelli afferra il timone dell’agenzia sanitaria

Assessorato alla Sanità, Locatelli afferra il timone dell’agenzia sanitaria
NOMINATO COMMISSARIO STRAORDINARIO CON UN CONTRATTO DI DUEANNI Il “lumbard” Locatelli afferra il timone dell’agenzia sanitaria
Ex sindaco leghista del bergamasco, si insedierà a inizio gennaio

UN BERGAMASCO “verde” al posto di un savonese rosso sul ponte di comando dell’Agenzia regionale della sanità (Ars). Dai primi giorni di gennaio, Walter Locatelli si insedierà nel suo nuovo ufficio di piazza della Vittoria e sarà il primo“lumbard” in Liguria da quando si è insediata la giunta Toti. Un segnale chiaro dei futuri orientamenti del centrodestra, soprattutto dopo il patto sulla sanità con la Lombardia, firmato a metà settembre al Pirellone e rilanciato il mese scorso in piazza De Ferrari. Locatelli, 64 anni, leghista non iscritto, ed ex sindaco indipendente di San Giovanni Bianco nel bergamasco, è da sei anni il direttore generale della Asl città di Milano (un miliardo e 700 milioni di budget, una trentina di ospedali tra pubblici e convenzionati e più di 1.000 letti), ma a anno conclude il suo mandato: è in pensione e di conseguenza, secondo le nuove normative, non può più essere nominato come manager. L’assessore alla Salute Sonia Viale lo aveva contattato già a fine estate e, secondo voci ricorrenti, gli aveva proposto la direzione generale, ma Locatelli – nominato nel 2009 dalla giunta Formigoni e riconfermato dalla giunta Maroni – aveva preso tempo, forse perché sperava di restare in qualche modo alla Asl di MIiano. Lo scenario è cambiato e il mese scorso, quando Viale è tornata all’attacco, ha accettato la proposta di dirigere, come commissario straordinario, l’Agenzia sanitaria con un contratto di due anni. Subentrerà a Francesco Quaglia che da inizio settembre, è il direttore generale del dipartimento sanità in Regione e il braccio destro dell’assessore Viale. Al timone, fino allo scorso anno c’era il medico savonese Franco Bonanni, fedelissimo dell’ex assessore Claudio Montaldo, sostenuto da lPd savonese, ma poco gradito ai direttori generali delle Asl e degli ospedali. Locatelli dovrà insieme a Quaglia, mettere a punto il modello di sanità che l’assessore Viale vuole presentare entro l’estate. Che sarà vicino a quello della Lombardia ed è probabile che il commissario dell’Ars sponsorizzi alcuni direttori generali per le poltrone vacanti in Liguria.
Tratto da ‘ilsecoloxix14-12-15’

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