Assessore Viale: ‘Altri tagli sono insostenibili le Asl hanno già sforato i parametri’

Secondo le stime nazionali, l’ultima manovra del governo sui tagli alla sanità potrebbe costare alla Liguria una cifra attorno ai 66 milioni di euro. Risorse in meno che arriverebbero ad un settore già in affanno. ‘Io dico solo una cosa: la sanità ligure non è in grado di sopportare altri tagli’, commenta Sonia Viale, vice presidente della giunta regionale e assessore alla sanità. ‘Sto ancora aspettando le valutazioni degli uffici cui ho chiesto di calcolare le ricadute rispetto all’azione del governo la sanità è un settore delicato e i dati vanno maneggiati con attenzione’, dice. Prudente, si lascia scappare solo un dato ed è che nei primi cinque mesi di quest’anno le Asl hanno sforato la spesa. Hanno speso di più rispetto ai parametri che la precedente giunta, quella di centrosinistra governata da Claudio Burlando, aveva loro assegnato. ‘Penso che dovremo governare un taglio delle risorse attorno al 3% e che dovremo coniugare con l’andamento della spesa in Liguria, che nei primi mesi dell’anno, da gennaio fino al 31 maggio, è uscita dai parametri. E questo è un problema, perché se non si rispetteranno i parametri il rischio è che le ricadute dei nuovi tagli siano ancora più pesanti’. La maggiore spesa si giustifica solo in parte con l’introduzione del nuovo farmaco per curare l’epatite ‘C’. ‘Ma questo esordio del nuovo farmaco è una notizia positiva – dice l’assessore Viale – perché guarisce i malati e in prospettiva riduce la cronocità e i relativi costi’. Il nodo però restano le risorse a disposizione. ‘Il governo deve dire chiaramente se vuole fare morire lentamente la sanità pubblica: è una scelta politica, ma deve dirlo. Io non sarei d’accordo’.
Ma come? Il modello della sanità della giunta ligure di centrodestra non è quello della Lombardia, la Regione governata proprio dal presidente Maroni, leghista come Sonia Viale?
‘No, la mia idea non è quella di replicare in Liguria il modello Lombardo, semmai di arrivare ad un diverso equilibrio tra pubblico e privato ma in maniera contenuta per poter rendere un servizio migliore. Liguria e Lombardia sono realtà diverse. Ma devo anche dire che se il governo conferma questo andamento dei tagli saremo costretti a chiudere servizi a causa delle scelte nazionali. Sono d’accordo con il Ministro quando parla di lotta agli sprechi ma con i tagli che si profilano è preclusa ogni possibilità di rendere virtuosa la sanità ligure’’.

Tratto da Repubblica-Genova 31-07-15’

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