Bandi sviluppo rurale, soddisfatta Confagricoltura: “Finalmente”

Bandi sviluppo rurale, soddisfatta Confagricoltura: “Finalmente”
Liguria. Confagricoltura esprime soddisfazione “perché finalmente è stata deliberata dalla Regione l’apertura dei bandi e, quindi, la possibilità per le aziende di investire in innovazione tecnologica e, conseguentemente, di processo e prodotto”.
“Apprezziamo – sottolinea Confagricoltura– lo sforzo dell’Assessorato per superare gli ultimi intoppi garantendo l’apertura dei primi bandi, attesi da un tessuto imprenditoriale agricolo da sempre ‘vocato’ all’utilizzo del PSR per investimenti aziendali utili a penetrare nuovi mercati”.
E’ bene ricordare che si tratta dei primi bandi utili a dare risposta a quelle aziende che hanno effettive urgenze di investimenti che siano già cantierabili, nonchè ai giovani di insediarsi. Ma ancor più importante è il fatto che si aprirà il bando della misura 5 che prevede di dare ristoro alle strutture danneggiate dall’alluvione del 2014 per quei territori in cui è stato riconosciuto lo stato di calamità naturale, ovvero il genovesato e la Piana di Albenga.
“Occorre – sottolinea il presidente di Confagricoltura Liguria, Renato Oldoini – ricordare che il PSR è uno ‘strumento’ della politica agricola regionale, non il ‘fine’ della stessa. Bisogna quindi, di pari passo, rivedere molte norme che dettano gli indirizzi per i quali il PSR è supporto”.
“Ed in questo senso la Regione si è già ben mossa e si sta muovendo – prosegue Oldoini – ma tanto è ancora da fare, se pensiamo ad una legge urbanistica moderna che possa prevedere l’esonero dagli oneri di urbanizzazione per un impresa agricola; all’attivazione della ‘banca della terra’ per dare finalmente ai giovani la possibilità di insediarsi in mancanza di terreni propri, assolvendo anche al compito di ‘custodia del territorio’; all’attivazione dell’agricoltura sociale’, alla sburocratizzazione reale di un sistema che impegna per 104 giornate lavoro/anno ogni singola impresa”.
“Il PSR 14 – 20 – sottolinea Confagricoltura Liguria – va nella direzione da noi auspicata dell’accorpamento delle imprese, sotto forma di incentivo (+ 10 % sulla percentuale di contributo) per quelle aziende che ‘si mettono insieme’ al fine di accorciare la filiera, di fare acquisti collettivi e di organizzare verticalmente ed orizzontalmente filiere utili a loro per stare sui mercati in maniera competitiva”.
Molto positivo anche il giudizio di Confagricoltura Liguria sulla nuova articolazione della misura per l’insediamento dei giovani, che prevede di ‘premiare’ il reale svantaggio che gli stessi superano nell’intraprendere questa professione. Giovani che vanno però seguiti molto attentamente, anche in termini di formazione, audit e tutoraggio.
“Dato che – secondo Confagricoltura Liguria – le richieste di insediamento dei giovani permangono molto alte, bisogna dare a questi ragazzi sia le giuste risposte che il concreto supporto per evitare alle loro realtà imprenditoriali di non reggere sui mercati”.
L’agricoltura può divenire sbocco professionale per tanti giovani, in una Regione dove i ragazzi nella classe 15 – 24 anni che non studiano e non lavorano, rappresentano il 20 % dell’intera fascia di età.
Tratto da IVG.IT 15-12-15

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