Barriere e norme regionali, pochi Comuni si adeguano

Stampa Imperia di martedì 14 marzo 2017
di E. F.

Ieri convegno sui diritti dei disabili Barriere e norme regionali pochi Comuni si adeguano Nel convegno «Come abbattere la barriere amministrative», che ieri si è svolto in Provincia alla presenza degli assessori regionali Sonia Viale, Gianni Berrino e Marco Scajola, le Consulte regionale e provinciale per l’handicap hanno sottolineato in una ricerca come la strada per l’abbattimento delle barriere architettoniche, facendo rispettare le normative vigenti, è decisamente in salita. In tutta la Liguria soltanto 6 Comuni hanno deliberato un Peba (Piano per l’abbattmento delle barriere): Imperia, Montalto e Triora nell’Imperiese; Bogliasco, Mignanego e Savignone nel Genovese. La legge regionale 15 dell’89 prevede che i Comuni destinino una quota non inferiore al 10% egli oneri di urbanizzazione per questo scopo: in provincia sono 20 su 67 quelli che hanno un capitolo di bilancio sull’accantonamento. Dice Francesco Fontana, presidente della Consulta imperiese per la tutela dei diritti della persona handicappata: «Dalla ricerca risulta un generale disimpegno nell’applicazione delle norme, tale da portare in sé elementi rilevanti per la Corte dei Conti. Le amministrazioni comunali di Imperia, Taggia, Sanremo e Venti-miglia negli ultimi tre anni, insieme alla Consulta, hanno avviato un positivo cammino per rendere le nostre città a misura di tutti, ma questo lavoro non è ancora sufficiente». Un percorso anche in prospettiva dell’accoglienza: meno della metà delle strutture turistiche in Italia hanno facilitazioni per disabili e circa il 30% degli assessori degli hotel sono accessibili. [E. El O NC IO ALCM OMnIgSFMAn ***

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