Battaglia di Rixi contro il degrado a Genova

Sempre molto attento alle problematiche della vivibilità, della sicurezza e del decoro urbano, il consigliere comunale Edoardo Rixi, Lega Nord,  non manca di sollecitare con interpellanze e interrogazioni l’intervento del sindaco  Marco Doria e della giunta comunale di Genova per affrontare e, possibilmente, risolvere con sollecitudine le istanze più sentite dalla popolazione. In particolare, nelle ultime settimane Rixi si è dedicato a una serie di interrogazioni che riguardano una delle «battaglie» del Giornale: le attività commerciali del Centro Storico che stanno chiudendo in conseguenza della crisi e economica-finanziaria, ma anche delle elevato tasso di degrado della città antica. Ebbene, il consigliere del Carroccio chiede «maggiori controlli, un piano di defiscalizzazione per le nuove attività, l’abbattimento delle imposte per le attività presenti e maggiore facilità per la consegna delle merci». Sul fenomeno dei «topi ampiamente presenti su gran parte del territorio cittadino», e sui casi di invasione murina in scuole di Via Apparizione e Albaro («Richeri» e «Barrili»), Rixi insiste per ottenere più frequenti derattizzazioni, e «più interventi preventivi alla Foce in quanto i lavori sul Bisagno sono un invito per i roditori a venire in superficie».
I problemi non finiscono qui: la cremagliera Principe – Granarolo, ad esempio, che aveva ripreso servizio dopo ben 10 anni di stop e quattro anni di lavori di ristrutturazione, ed è di nuovo bloccata. E allora: quali sono i costi sostenuti dal Comune, qualè la ditta che li ha eseguiti, e quali sono gli interventi da programmare per risolvere definitivamente il problema del collegamento. Sul versante degrado e ordine pubblico invece, l’espone leghista ricorda «le cinque roulotte di nomadi abusivamente insediati in via Argine Polcevera», la situazione al Porto antico, «sempre più terra di ambulanti irregolari», e, più in generale, la massiccia presenza di clochard e punkabestia che, al di là dei rischi per i cittadini, costituiscono anche un pessimo biglietto da visita per i turisti. Infine, un accenno, ma tutt’altro che di minore importanza, al rilancio del servizio di Bike Sharing (noleggio di biciclette per l’utilizzo in città) e all’ex mercato ortofrutticolo di Corso Sardegna, «abbandonato al degrado e neppure bonificato dall’amianto»,per cui si chiede di esaminare la proposta di trasformazione in polo agroalimentare avanzata dal Civ Solferino. Tutto questo, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita rispettando i diritti dei cittadini che pagano le tasse e giustamente chiedono servizi migliori.

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