Bilancio Regionale, è scontro tra Pucciarelli (Lega Nord) e PD

Discussione in aula sul bilancio regionale, Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria): «Per il consigliere del Pd Giovanni Lunardon l’ospedale di Sarzana dovrebbe chiudere, mentre per la collega Raffaella Paita le aziende che si occupano di frantumazione degli inerti sul fiume Magra dovrebbero essere mandate altrove».

Prosegue Pucciarelli: «Prima di parlare a sproposito sarebbe opportuno pensare ai dieci anni precedenti amministrati in modo fallimentare dalla giunta Burlando della quale, tra l’altro, la stessa Paita faceva parte integrante».

Secondo giorno di interventi nell’aula del consiglio regionale della Liguria sul bilancio 2017. Questa mattina è stata la volta dei consiglieri del Pd che si sono espressi sfavorevolmente in merito alla Legge di Stabilità e sull’iter di approvazione dei documenti finanziari regionali presentati in consiglio.

«Sulla sanità il consigliere del Pd Giovanni Lunardon – dice Stefania Pucciarelli, consigliere regionale della Lega Nord Liguria – pur di attaccare la riforma portata avanti dal vicepresidente e assessore alla sanità Sonia Viale, ha affermato che nelle regioni italiane virtuose, dove si aprono nuovi ospedali si chiudono quelli vecchi. Quindi, in base alle sue dichiarazioni, l’ospedale di Sarzana dovrebbe chiudere.

La collega Paita invece, ha criticato fortemente la proposta della giunta Toti in merito alla proroga per provvedere alla delocalizzazione delle aziende che si occupano della frantumazione degli inerti sul fiume Magra, nell’area protetta del Parco di Montemarcello. Per la Paita tali ditte dovrebbero andarsene subito, a discapito delle decine di dipendenti che in tali impianti lavorano.

Attenzione a puntare il dito contro la giunta del presidente Toti, perché le colpe sono di chi, per 10 anni, ha governato nell’immobilità. In passato, infatti, è mancato un percorso istituzionale adeguato, a fronte di un protocollo che prevedeva l’ambientalizzazione dei siti in essere con la delocalizzazione al di fuori delle aree del Parco. Ora i nodi vengono al pettine e se non fosse per la proroga della giunta regionale attuale, le ditte in questione verrebbero mandate via, come sembra volere il consigliere del Pd.

L’obiettivo deve essere quello di tutelare l’ambiente, ma al contempo non si possono chiudere gli occhi davanti ai numerosi posti di lavoro a rischio. E’ evidente come questa mattina, in aula consigliare, i rappresentati del partito democratico si siano arrampicati sugli specchi, ma non trovando un appiglio, siano finiti per scivolare nella solita, inutile e pretestuosa strumentalizzazione politica».

Lagazzettadellaspezia Mercoledì, 21 Dicembre 2016

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