Blue Whale, Piana (Lega): «E’ una trappola per i più deboli»

Liguria – «Manteniamo alta la guardia. Blue Whale una trappola per i più deboli e grave fenomeno cresciuto sui social network, ampliato attraverso le chat, che si inserisce nel preoccupante buco nero del web dove gli adolescenti spesso sono vittime di gente senza scrupoli»: lo ha dichiarato il capogruppo regionale della Lega Nord Liguria, Alessandro Piana, che stamane in aula ha discusso un’interrogazione sulle misure di prevenzione e contrasto da adottare contro il cosiddetto Blue Whale.

«In sostanza – ha aggiunto Piana – si tratta di un percorso di prove crudeli ed estreme che attira anche i minorenni che navigano senza controlli sul web. Tutti non devono parlare con i genitori e spesso sono indotti a svegliarsi in piena notte per guardare film horror, infliggendosi tagli e ferite. La prova finale è costituita dal suicidio del giovane utente adescato. In genere, vengono attirati nella trappola quelli che hanno una frequenza massiva della rete, molti amici virtuali, ma quasi nessuno reale. Oggi in Consiglio regionale l’assessore Marco Scajola, che ringrazio anche per la sensibilità che ha dimostrato nella sua risposta alla mia interrogazione, ha spiegato che il Blue Whale si insinua anche tra i giovani liguri che navigano sul web e preoccupa molti genitori della nostra regione, inquadrandosi nel più ampio fenomeno del cosiddetto cyber bullismo».

«In tal senso, dal 2015 Regione Liguria ha già avviato il progetto intitolato SUN (Smart Use of Network) che ha coinvolto decine di scuole, la Polizia Postale, i genitori, i docenti, gli esperti psicologi e psichiatri – ha aggiunto – Tra le varie attività, oltre all’istituzione di un tutor per gli adolescenti, è stata segnalata l’iniziativa dell’Istituto Montale di Genova che con la Scuola di Robotica ha realizzato una App anti cyber bullismo per gli studenti e accessibile a tutti. Occorre quindi continuare a lavorare per la prevenzione di questi gravi fenomeni, anche facendo più informazione verso le famiglie. Le nostre ragazze e i nostri ragazzi non possono essere lasciati soli e i responsabili di questo fenomeno sul web, purtroppo diffuso e allarmante, devono essere perseguiti in modo tale da stroncare sul nascere ogni attività del genere», ha concluso.

Martedì 12 dicembre 2017
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