Boissana, cura dei bimbi autistici, il centro sarà potenziato

Secolo XIX Imperia di mercoledì 12 dicembre 2018

Cura dei bimbi autistici, il centro sarà potenziato

di Isaia Paolo

BUSSANA, IL PICCOLO PRINCIPE Cura dei bimbi autistici il centro sarà potenziato Paolo Isaia /SANREMO Il centro per i bambini autistici “Il Piccolo principe” di Bussana non solo non chiuderà, come temevano molti genitori, ma verrà potenziato. Lo ha annunciato ieri mattina l’assessore ligure alla Sanità Sonia Viale, rispondendo a una interrogazione in Consiglio regionale, e confermando quanto anticipato nei giorni scorsi. In generale, verrà riorganizzata tutta l’attività di presa in carico dei soggetti autistici in Regione. «L’obiettivo — spiega l’assessore Viale — è quello di realizzare percorsi di vita indipendente e progetti di inclusione lavorativa, in particolare per quanto riguarda il centro Piccolo Principe di Bussana, in linea con il nuovo piano di Misa (l’azienda sanitaria ligure, ndr) e con gli strumenti e i percorsi previsti per l’età evolutiva finalizzati a piani di assistenza a lungo termine». Per quanto riguarda il centro “II Piccolo principe”, punto di riferimento per un centinaio di famiglie con bimbi autistici di tutta la provincia, l’allarme era scattato la scorsa settimana, quando si era diffusa la voce di una possibile chiusura per mancanza di personale. L’As! aveva subito risposto rassicurando la continuità del servizio. E ora la Regione rilancia. «Nei primi mesi del 2019 – prosegue la Viale – si arriverà a un potenziamento dell’equipe multiprofessionale e una migliore definizione dei piani di assistenza individuali. Verrà quindi potenziata l’attività specifica del centro attraverso l’individuazione di un neuropsichiatra con funzione di responsabile, la stabilizzazione dell’organico dedicato all’attività di diagnosi e supporto psicologico, e l’integrazione multidisciplinare con figure di educatore professionale, logopedista, neuropsicomotricista e assistente sociale». È stato infine individuato uno psichiatra del Dipartimento salute mentale dell’Asl che si occuperà della presa in carico dell’adolescente in prossimità del passaggio all’età adulta e al coinvolgimento della struttura complessa Disabilità, per realizzare percorsi di vita indipendente e progetti di inclusione lavorativa».