Busalla, prosegue per altri 6 mesi la sperimentazione del servizio automedica

Busalla, prosegue per altri 6 mesi la sperimentazione del servizio di automedica

Genova. Proseguirà per ulteriori sei mesi, fino alla prossima primavera, il servizio di automedica e primo intervento attivato il 22 maggio scorso a Busalla, al fine di garantire una risposta efficace all’emergenza sanitaria e, parallelamente, garantire un’assistenza primaria locale nella sede di stazionamento dell’automedica presso l’ex ospedale Frugone per alcune patologie non urgenti. Lo ha deciso questa mattina la vicepresidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Sonia Viale, al termine di un incontro con una delegazione di sindaci del comprensorio, il direttore generale della Asl3 Luigi Carlo Bottaro e il responsabile del Dipartimento interaziendale di Emergenza sanitaria dell’Ospedale Policlinico San Martino Francesco Bermano.

Nei primi sei mesi di attività, il servizio, gestito dal personale medico ed infermieristico dell’automedica del servizio 118 con il contributo delle associazioni di volontariato che collaborano al progetto, è stato attivo nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, per 12 ore al giorno, dalle 8 alle 20. Gli interventi sono stati complessivamente 669: 482 sono stati i cittadini che si sono presentati al punto di primo intervento mentre 187 sono state le uscite delle automediche, che in 89 casi hanno accompagnato il paziente fino al pronto soccorso ospedaliero.

“Alla luce di questi risultati positivi – afferma la vicepresidente Viale – abbiamo deciso di prorogare il servizio, anche per testarne l’efficacia durante i mesi invernali, quando è atteso l’impatto dell’influenza. Nella prossima primavera, a distanza di un anno dall’attivazione, potremo valutare più compiutamente l’eventuale trasformazione a regime. Questo progetto – ha aggiunto – è stato realizzato grazie alla grande mobilitazione di sindaci, cittadini e pubbliche assistenze del territorio, che voglio ringraziare per l’impegno profuso, insieme a tutto il personale sanitario impegnato in questi mesi e ai 70 cittadini che si sono prestati come volontari, svolgendo funzioni di accoglienza e informazioni presso la reception della sede”.

Nell’ambito della sperimentazione avviata nella primavera scorsa, le automediche sono entrate nel sistema regionale dell’emergenza per effettuare gli interventi sui codici rossi e su alcuni codici gialli previsti dalle procedure. Inoltre il personale (medico ed infermiere) – quando non impegnato in chiamate sul territorio per le attività di urgenza – è rimasto a disposizione in sede per una prima accoglienza e consulenza in relazione ai bisogni della popolazione. In questo caso, i pazienti sono stati visitati dal medico del 118, in collaborazione con l’infermiere, in ordine di arrivo, salvo urgenze manifeste.
Genova24.it 3-11-17

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