Caccia al cinghiale ancora una proroga fino alla fine di gennaio

Stampa Savona di giovedì 20 dicembre 2018

di Maragliano Luca

LA DECISIONE DELLA REGIONE Caccia al cinghiale ancora una proroga fino alla fine di gennaio Da settembre a oggi è stato abbattuto i137% dei capi su un totale di 28 mila. Contestazione ambientalista LUCA MARAGLIANO CARCARE Proseguiranno sino al prossimo 30 gennaio, in tutto il Savonese, le battute di caccia al cinghiale. La Regione, tramite una nota dell’assessore all’Agricoltura Stefano Mai, ha annunciato questa settimana la proroga delle battute per un’ulteriore mese, con efficacia a partire dalla giornata di ieri. La decisione, valida anche per il resto della Liguria, anche quest’anno è stata assunta alla luce della necessità di raggiungere (o almeno avvicinare) il completamento del contingente di cinghiali abbattibili: in tutta la regione, infatti, le battute delle squadre al cinghiale hanno portato, dallo scorso 16 settembre, all’abbattimento del 37% del totale stimato (10.724 capi sui 28.838 prestabiliti). Perla provincia di Savona, in particolare, il contingente era stato fissato all’apertura a 9.350 unità. Più nel dettaglio, in base ai dati del Dipartimento regionale in relazione agli abbattimenti, alla data del 12 dicembre erano stati prelevati nell’Ambito Territoriale 1 del savonese, corrispondente alla Valle Erro e all’entroterra savonese di levante, 1.140 capi su 2.970 disponibili (pari al 38,3%). Nell’Ambito 2, pari all’entroterra di ponente e all’Alta Valle, un contingente di 1.918 capi su 4.942 (38,8%). Nell’Ambito 3, che copre l’area cairese e del resto della Val Bormida, invece, 269 su 1.218 (pari al 22%). Infine nel Comprensorio Alpino 55 capi su 220 (25%). La caccia al cinghiale proseguirà, come sempre, nelle giornate del mercoledì e della domenica. Intanto, sempre in base al calendario regionale, dal 3 gennaio al 14 marzo 2019 torneranno nei boschi dell’entroterra anche i «selecontrollori», per il terzo ed ultimo periodo della caccia di selezione al capriolo e al daino, per entrambe le specie riservato agli esemplari femmina e ai piccoli dell’anno. Le battute, in questo caso, sono fissate nelle tre giornate del lunedì, giovedì e sabato. Attività e calendario venatorio che, anche quest’anno, sono stati duramente contestati sia dalle associazioni animaliste che dai gruppi regionali di opposizione, anche per la mancata sospensione delle battute a seguito della grave ondata di maltempo che ha colpito la Liguria alla fine dello scorso ottobre.

 

 

 

 

 

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