Case chiuse, Pucciarelli contro Paita e Pecunia

La consigliera regionale della Lega, favorevole alla riapertura, ritiene quella delle due esponenti PD una posizione “radical chic”.

Gazzettadellaspezia.it Martedì, 23 Gennaio 2018 

“Regolamentare l’attività di meretricio, riaprendo le cosiddette case chiuse sulla falsariga dei sistemi già attuati nei Paesi civili, è il modo migliore per combattere lo sfruttamento da parte della criminalità organizzata. La libertà delle donne non si promuove facendo finta che la prostituzione non esista, seguendo la moda perbenista e l’ipocrisia radical chic. Raffaella Paita e Federica Pecunia vivono su Marte”: lo ha dichiarato il consigliere regionale Stefania Pucciarelli a seguito degli attacchi delle esponenti del Pd contrarie alla proposta del candidato premier leghista Matteo Salvini di riaprire le cosiddette case chiuse, che invece è stata accolta con entusiasmo da molti (donne incluse) e ha trovato pieno appoggio anche da parte della leghista ligure.

“Noi intendiamo regolamentare e tassare l’attività di meretricio sulla falsariga di quanto già accade da anni e con successo in Austria, Germania, Svizzera ed altre nazioni. A differenza di quanto sostengono Paita e Pecunia, si tratta di Paesi civili che non hanno sicuramente ‘liberalizzato’ la criminalità organizzata, né ‘incentivato’ lo sfruttamento delle donne” – prosegue Pucciarelli – “Anzi, è esattamente il contrario perché le donne che scelgono tale attività sono molto più tutelate (e giustamente tassate) rispetto a quelle che operano in Italia e gli sfruttatori-aguzzini praticamente non esistono perché severamente puniti. Inoltre, non si può senz’altro affermare che tali Paesi mitteleuropei sostengano una ‘visione’ meno libera e meno democratica della società di quella in cui viviamo noi oggi. In Italia molte persone, di tutti i sessi, sono costrette a prostituirsi perché sfruttate dalla malavita, mentre quelle che lo fanno per scelta personale vivono senza tutele e si espongono a condizioni di pericolo. La regolamentazione aprirebbe quindi uno spazio normativo, sicuro e tutelato sotto il punto di vista igienico-sanitario e fiscale, all’interno del quale chi lo desidera potrà prostituirsi. Mentre chi ne rimane al di fuori perché sfruttato dalla criminalità organizzata sarà subito aiutato ad uscire dal giro criminale, con percorsi di sostegno ad hoc e con gli aguzzini severamente puniti per mezzo di una pena certa e duratura (in sostanza come avviene in Austria, Germania, Svizzera, etc.)”.Conclude Pucciarelli: “L’ipocrisia e il femminismo radical chic di Paita e Pecunia, che in quanto prive di idee proprie hanno bisogno di richiamarsi ai movimenti femministi d’Oltreoceano per esprimere una frase di senso compiuto sulla condizione delle donne, fa sinceramente sorridere. Inoltre, se proprio si vuole parlare anche di Presidenti USA (come hanno fatto loro) non mi sembra che il modello di riferimento del Pd, Bill Clinton, fotografato l’anno scorso al fianco di una spensierata Maria Elena Boschi, sia un campione di ‘resistenza americana’ al maschilismo. Infatti il suo rispetto delle donne era elevato tanto quanto l’altezza di un tavolo ovale”.

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