Commercio, Rixi: “Regia su fiere e mercati per evitare concorrenza tra comuni vicini”

IVG.IT  17 maggio 2016

Regione. “Nell’organizzazione di fiere e manifestazioni mercatali straordinarie è necessaria una cabina di regia che coinvolga le associazioni di categoria per evitare assurdi casi di concorrenza a ‘chilometro zero’ tra Comuni limitrofi.

Come Regione Liguria siamo pronti, raccogliendo le istanze dei commercianti del territorio, a mettere paletti al dilagare degli eventi straordinari, anche rivedendo la normativa vigente, che non prevede il controllo diretto in materia negli atti dei Comuni. Purtroppo, negli ultimi anni, stiamo assistendo al dilagare di mercati straordinari che prevedono la partecipazione di ambulanti da fuori regione proprio in concomitanza con fiere organizzate da imprese locali. Il carattere di straordinarietà si sta trasformando, dall’originaria una tantum, all’ordinaria amministrazione”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale al Commercio Edoardo Rixi, rispondendo a un’interrogazione del consigliere Puggioni in materia di manifestazioni straordinarie e fiere promozionali su aree pubbliche.

“Il testo unico sul commercio è chiaro in merito – ha spiegato l’assessore Rixi – questi eventi vanno concordati dal Comune con le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello regionale, rappresentate in tutti i Consigli delle Camere di Commercio, Industria e Artigianato della Liguria. L’obiettivo delle fiere su spazi pubblici dovrebbe essere quello di mettere in vetrina le imprese locali e creare un’occasione di promozione per i nostri commercianti”. L’assessore Rixi ha fatto riferimento alla concomitanza, il prossimo 4 giugno, del mercato di Forte dei Marmi a Casarza Ligure con il mercato straordinario, a pochi chilometri, di Sestri Levante, richiamata dal consigliere Puggioni nell’interrogazione.

“È assurdo che due Comuni limitrofi non si parlino e non si coordinino per elaborare un calendario di manifestazioni – ha concluso Rixi – per evitare questi paradossi che avviliscono il nostro tessuto commerciale locale siamo disponibili a far applicare alla lettera il testo unico del commercio”

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