Consulta boccia referendum Fornero: oggi muore la democrazia

Il segretario regionale della Lega Nord Liguria commenta la bocciatura, arrivata questa mattina, da parte della Corte Costituzionale del referendum per l’abolizione della legge Fornero. “Una legge ingiusta che ha tolto diritti ai lavoratori e che doveva essere cancellata con il voto dei cittadini. Erano state migliaia le firme dei liguri. Il 28 febbraio saremo a Roma per dire basta al sistema Renzi”.

 

«La bocciatura arrivata questa mattina dalla Corte Costituzionale è un’offesa 500 mila cittadini onesti e di buon senso che avevano firmato perché fosse cancellata la vergognosa legge Fornero e  ridato un futuro ai 350 mila esodati, 2 mila nella sola Liguria, ingiustamente relegati nell’assurdo limbo di chi non ha un lavoro né una pensione a causa di una legge di un governo “tecnico” a cui la Lega Nord non ha mai dato il proprio voto». Così commenta Sonia Viale, segretario regionale della Lega Nord Liguria, la bocciatura da parte della Corte Costituzionale del referendum proposto dal Carroccio attraverso una raccolta firme. «I cittadini liguri erano accorsi in migliaia ai nostri banchetti – spiega Viale – la bocciatura è un’offesa verso tutti i cittadini che hanno dato la propria firma credendo ancora che in questo Paese possa esistere una democrazia in cui, attraverso il voto, ognuno esprima la propria opinione. Evidentemente in Italia oggi esistono solo le regole delle Primarie farlocche del Pd. La Lega Nord non ci sta: il 28 febbraio andremo anche dalla Liguria a Roma, in piazza del Popolo, alla manifestazione nazionale per dire basta al governo Renzi».

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