Controlli su mezzi AMT e Metropolitana di Genova

VISTO che mi è stato segnalato da un cittadino che nella mattinata del 10/12 alle ore 10.26 circa, sull’1 direzione Caricamento del mezzo AMT 9345 sono saliti tre controllori;

CONSIDERATO

che a due nordafricani privi di biglietto è stata elevata sanzione a mezzo notifica e che peraltro dubito verrà pagata, visto l’atteggiamento da parte dei contravvenenti verso i due controllori;

che il terzo controllore, invece, ha semplicemente invitato a scendere un senegalese, anch’esso senza biglietto di viaggio, nonostante le rimostranze del medesimo che asseriva di “stare male”: con davvero buone maniere è stato fatto scendere senza elevazione di alcuna ammenda;

APPURATO

che quanto su esposto non è un “caso isolato”, ma più volte è stato rilevato da utenti AMT che extracomunitari, rom, zingari e quant’altro non vengono multati ma “invitati” a scendere alla “fermata successiva”;

che ovviamente è oggettivamente logico che gli stessi “portoghesi” il loro tragitto lo completeranno comunque perché scesi da un autobus, prendono il successivo e proseguono il loro viaggio gratuitamente;

SOTTOLINEATO

che è evidente che la soluzione “controllori a bordo” può sì rappresentare un iniziale palliativo contro tale fenomeno, ma a lungo andare rappresenta uno dei tanti esperimenti che nel concreto non migliorano di certo situazioni che vanno via via incancrenendosi;

che vi sono diverse città in Italia che hanno adottato misure ben diverse, rispetto a Genova, per contrastare il fenomeno, attraverso sistemi di controllo a bordo ed anche inserendo appositi tornelli sui mezzi pubblici;

RICORDATO che si era già intervenuti sulla questione “tornelli” AMT, legati alla metropolitana – l’unica con i tornelli a “libero accesso” e senza alcun controllo da parte del personale AMT- e per tale argomento l’Assessore preposto, nel giugno u.s., aveva dichiarato che il Comune stava valutando tale installazione: una valutazione di certo complessa ed impegnativa se dopo 6 mesi si concede di viaggiare ancora gratuitamente in metropolitana;

EVIDENZIATO che il problema “portoghesi” è veramente serio proprio per le casse dell’Azienda da anni alle prese con una situazione di bilancio fragilissima che sta sempre più gravando sull’utenza che sta subendo sia sul piano costi che sulla qualità del servizio;

SI IMPEGNA IL SINDACO

a rivedere il piano di intensificazione dell’attività di controllo e lotta all’evasione fino ad oggi messa in atto da AMT che va necessariamente affrontato con nuove misure;

ad accelerare il progetto di tornelli con accesso solo attraverso biglietto viaggio nelle stazioni della metropolitana : sei mesi di valutazione sembrerebbero sufficienti quanto meno per una progettualità che si rende urgentissima;

a considerare che il controllo a bordo degli autobus senza una rispondenza immediata di ammenda non diminuisce sul piano effettivo il fenomeno: è risaputo che tanti multati forniscono false generalità così come è assolutamente inefficace invitare chi è privo di biglietto a scendere alla fermata successiva senza riscuotere la sanzione.

IL CAPOGRUPPO Edoardo Rixi

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