Costa e Pucciarelli frenano: “Il progetto Saturnia non ci convince”

Il progetto di Acam per la messa in sicurezza della discarica non trova l’accettazione dei due consiglieri: “Anzichè una riqualificazione pare un programma per la riapertura dell’impianto: prima di tutto la caratterizzazione”.

La Spezia – Andrea Costa e Stefania Pucciarelli esprimono forti perplessità sul progetto per la riqualificazione e la messa in sicurezza della discarica di Saturnia, presentato da Acam Ambiente e del quale si è parlato in seno alla Commissione Territorio Ambiente, presieduta dallo stesso Costa, nell’ambito di audizioni chieste dai rappresentanti del Comitato che lotta contro la riapertura dell’impianto. «Il progetto di riqualificazione ci sembra piuttosto un programma per la riapertura dell’impianto – dicono i due consiglieri – visto che si prevede un ulteriore riempimento con terre e rocce di scavo e con Fos (Frazione organica stabilizzata), proveniente dall’impianto di Saliceti ».
«Nella discarica ci sono già circa 53 mila metri cubi di rifiuti e tra questi anche ceneri provenienti dall’impianto Enel di Vado – dicono i due consiglieri del territorio – Riteniamo pertanto opportuno, prima che venga assunta qualsiasi decisione in merito al progetto di Acam e prima di consentire che del materiale venga sovrapposto a quello già stoccato, che si effettui un’attenta analisi di quanto già si trova in discarica ed un’attenta “caratterizzazione” dell’area; il rischio, a nostro avviso e anche secondo quanto ci è stato segnalato da un geologo, Giovanni Raggi, presente alle audizioni, è che ci siano delle sacche di percolato che potrebbero scivolare a valle: l’impianto si trova a soli 17 metri sul livello del mare. Siamo certi che l’assessore Giampedrone ed i suoi uffici, con i quali siamo già in contatto, provvederanno affinchè vengano fatti tutti gli approfondimenti necessari».
Cittàdellaspezia Giovedì 12 maggio 2016
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