Dal capogruppo della Lega Piana presenterà un’ interrogazione a risposta immediata sull’area di Tutela Marina di Capo Mortola

Dal capogruppo della Lega Piana presenterà un’ interrogazione a risposta immediata sull’area di Tutela Marina di Capo Mortola
“Da tempo mi sto interessando della questione – conclude il consigliere –. Oggi, prima che sia troppo tardi, occorre intervenire concretamente e proprio per questo motivo”
Genova. Alessandro Piana (capogruppo Lega Nord – Regione Liguria): «Da tempo mi sto interessando della questione e dal momento che si tratta un’area dalla grande importanza naturale per la biodiversità, non può essere trattata alla stregua di una discarica marina. Ho presentato un’interrogazione proprio per chiedere alla Giunta di mettere in atto tutte le iniziative necessarie per la tutela di questo paradiso naturale».
Il tratto marittimo al confine con la Francia, che si apre davanti a villa Hanbury, è una zona di Tutela Marina che fa parte dell’Area Protetta regionale Giardini Botanici Hanbury, istituita con la legge regionale nel marzo del 2000 e gestita dall’Università di Genova.
«E’ vergognoso – tuona Piana – che una zona così straordinaria per la biodiversità sia abbandonata a se stessa. Capo Mortola è un vero e proprio paradiso naturale al pari di Portofino, ma purtroppo da tempo è stato dimenticato dalle istituzioni. L’assenza di regole e l’applicazione delle leggi ordinarie stanno impoverendo sempre di più questo patrimonio naturale». Una bozza di regolamento era stata discussa nel 2009 e riguardava i fondali e le acque comprese tra la foce del Torrente Latte e i Balzi Rossi (un tratto di mare che si estende per circa 470 ettari). L’approvazione del medesimo si è arrestata nel passaggio tra le due Giunte regionali guidate da Claudio Burlando. Inoltre in molti non rispettano la stagionalità del mare: una sempre più crescente moria di pesci sta letteralmente distruggendo l’oasi di biodiversità del Ponente ligure. «Da tempo mi sto interessando della questione – conclude il consigliere –. Oggi, prima che sia troppo tardi, occorre intervenire concretamente e proprio per questo motivo, ho deciso di presentare un’interrogazione a risposta immediata con carattere di urgenza per chiedere alla Giunta di mettere in atto tutte le iniziative necessarie per la tutela di un importante patrimonio naturale che non può e non deve essere messo in soffitta».
Tratto da ‘Genova24.it 24-10-15’

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