Mozione su IMU – Rossi Davide Municipio II Centro Ovest Genova

MOZIONE

PREMESSO CHE:

l’ICI, istituita come imposta straordinaria sugli immobili (ISI) con il Decreto Legislativo n. 504 “Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma dell’articolo 4 della Legge 23 ottobre 1992, n. 421”, è stata poi trasformata in una tassa ordinaria;

fin dalla sua istituzione l’ICI, vera e propria imposizione patrimoniale sulla prima casa, è stata vista come un tributo ingiusto perché colpiva, direttamente, un bene primario;

con il Decreto-Legge n. 93 del 27 maggio 2008 “Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie” convertito in Legge 24 luglio 2008 n. 126, a decorrere dall’anno 2008, questa tassa è stata eliminata.

la coalizione di Governo che ha vinto le Elezioni Politiche del 2008 (Lega Nord + PdL) aveva tra i propri obiettivi quello di alleggerire la pressione fiscale sui cittadini, intervenendo anche con provvedimenti che realizzassero l’esenzione totale delle imposte gravanti sulla prima casa;

il programma elettorale – sottoscritto dalla Lega Nord e dal PdL – per le Politiche del 2008, a pagina 3 (punto 1) recita “Meno tasse: Totale eliminazione dell’ICI sulla prima casa, senza oneri per i Comuni”;

circa il 90% delle famiglie nel nostro Paese sono proprietarie dell’immobile in cui abitano;

la casa di abitazione è il luogo dove si svolge la vita familiare e affettiva;

il Decreto Legislativo n. 23 del 2011 recante “Disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale” all’articolo 8 istituisce, dal 2014, l’IMU (Imposta Municipale Propria) che andrà a sostituire – per la componente immobiliare – l’IRPEF e le addizionali sui redditi relativi ai beni non locati;

in ogni caso, l’IMU delineata dal Decreto Legislativo sul federalismo fiscale municipale non si applica all’abitazione principale e alle relative pertinenze.

RICORDATO CHE:

la manovra finanziaria del Governo Monti (cosiddetto Decreto salva-Italia), anticipa al 2012 l’istituzione dell’imposta municipale propria (IMU);

l’IMU prevista dalla Manovra Monti non è sostitutiva di altre imposte (come previsto dal Decreto legislativo sul federalismo fiscale);

il 50% degli introiti provenienti dal gettito ICI (IMU) sulla seconda casa e sugli altri immobili (non definibili come abitazione principale) spetterà allo Stato;

la Manovra Monti contraddice, profondamente, lo spirito federalista e i princìpi contenuti nel Decreto Legislativo n. 23 del 2011 relativo al federalismo fiscale municipale, dato che l’IMU non si applicava alla prima casa e l’intero relativo gettito spettava ai Comuni;

PRESO ATTO CHE:

la casa – come sosteneva anche il Prof. Miglio, di cui nel mese di agosto 2011 si è celebrato il decennale della scomparsa – è un bene su cui il fisco non deve pretendere nulla, perché costituisce un’estensione fisica e un complemento necessario della persona che la possiede e la usa.

CONSIDERATO CHE :

la crisi economica ha colpito profondamente le famiglie e le imprese;

il territorio del nostro Municipio pagherebbe costo altissimo in relazione al degrado in cui versa, e che i residenti dello stesso, sono per lo più famiglie mono reddito, spesso anziane, già vessate dal far quadrare i bilanci familiari tra bollette di utenze sempre più care, ma altrettanto necessarie, spese di amministrazione, spese di sopravvivenza, mantenimento dei figli, tasse scolastiche, assicurazioni, bollo auto, canone rai e spesso mutui infiniti

gravare le famiglie di questa nuova IMU, in un momento di così grande difficoltà, non aiuta la ripresa economica ma comporterà una contrazione, ancora più forte, dei consumi a tutto svantaggio della paventata crescita;

oltre ad un maggior esborso fiscale per i cittadini – a causa della reintroduzione dell’ICI sulla prima casa e del rialzo delle rendite catastali nella misura del 5% –, verranno penalizzati anche i Comuni che avranno minori entrate rispetto a quanto previsto con il Decreto Legislativo n. 23 del 2011 sul federalismo fiscale municipale.

IL CONSIGLIO MUNICIPALE IMPEGNA LA GIUNTA ED IL PRESIDENTE

a condannare l’intervento del Governo Monti che ha reintrodotto – sotto mentite spoglie – l’ICI sulla prima casa;

ad attivarsi verso la Civica Amministrazione per far si che la riscossione della seconda rata sulla prima casa venga abolita. IL CAPOGRUPPO Davide Rossi

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