Disturbi dell’alimentazione: in un anno 264 nuovi casi

Stampa Savona di giovedì 16 marzo 2017
di Giusto Denise

I dati drammatici al convegno sul Priamar Disturbi dell ‘ailment azione in un anno 264 nuovi casi In sala centinaia di ragazzi delle scuole superiori DENISE GIUSTO SAVONA «Oggi non sono qui in veste di sindaco, ma in qualità di vicepresidente dell’associazione “Mi nutro di vita”, per raccontarvi la mia esperienza con l’anoressia e la bulimia». Con queste parole, Ilaria Caprioglio ha inaugurato ieri la «VI Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla», sui disturbi del comportamento alimentare.

Subito, nella Sala della Sibilla gremita di studenti degli istituti superiori secondari savonesi, il chiacchiericcio si è spento, lasciando spazio a occhi vigili e orecchie tese. Questo perché i disturbi del comportamento alimentare sono la seconda causa di morte tra gli adolescenti dopo gli incidenti stradali ed è un problema che riguarda tutti, direttamente e indirettamente. «La carriera nel mondo della moda è fatta di luci e ombre». Fiocchetto lilla appuntato sul cuore, Ilaria Caprioglio ha raccontato la difficile esperienza di modella, risalente alla fine degli anni Ottanta. «Chi soffre di questi disturbi è una persona insicura, che ambisce alla perfezione e ad avere tutto sotto controllo», spiega. «Così, mentre il resto ti sfugge, controlli il tuo corpo. Sono arrivata a pesare 46 chili, 20 in meno di quelli che peso ora». Ma il rapporto problematico con il cibo rappresenta solo la punta dell’iceberg di una malattia psichiatrica complessa. «Nel mio caso, correlata anche a un tentativo di violenza sessuale subito in America». Alla fine, confidandosi con un amico psicologo e con un diario, è riuscita a uscirne. «Anche se è da poco che ho compreso che non si può essere perfetti». Vittorio Valenti, direttore del dipartimento di salute mentale e dipendenze ha poi snocciolato alcuni dati inquietanti. «A Villa Frascaroli, solo l’anno scorso abbiamo preso in In memoria di Giulia Una ragazza genovese morta nel 2011 Era il 15 marzo del 2011 quando Giulia, diciassettenne genovese affetta da bulimia, moriva a seguito di un arresto cardiaco. L’associazione «Mi nutro di vita», cheogni 15 marzo, in sua memoria, colora di lilla l’Italia, viene fondata dal padre Stefano Tavilla in collaborazione con Ilaria Caprioglio: a mettere in contatto i due, una ragazza bulimica incontrata dal sindaco nelle scuole. «Potete contattarci al sito www.minutrodivita.it, all’indirizzo mail minutrodivitalilla@gmail.com, oppure tramite i social, alla pagina facebook omonima». [D. G.] Il sindaco Caprioglio sul palco alla Sibilla carico 264 ragazzi d’età compresa tra i 14 e i 24 anni. Di questi, 45 avevano meno di 18 anni. Per quanto riguarda il reparto di Psichiatria dell’ospedale San Paolo, nel 2016 sono state ricoverate 54 persone di età compresa tra i 14 e i 24 anni: il 10% dei ricoveri complessivi». Il responsabile del centro adolescenza dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, Pier Fabrizio Cerro, è entrato nel merito della malattia, spiegando cosa succede «quando il corpo diventa un nemico», mentre l’assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale, ha portato ai ragazzi un messaggio d’amore per la vita: «Facciamo tutti parte del quadro meraviglioso della vita, difetti compresi». Infine, Rocco Cardamone, presidente di Aipa (Associazione italiana psicologia dell’alimentazione e degli stili di vita), ha spiegato come uno stile di vita sano possa, in parte, scongiurare l’insorgenza di patologie.

Q BVNC ND AI CON I DWff1 BtSEBVATI Anche il sindaco Ilaria Caprioglio al convegno della Sibilla ha voluto raccontare la sua esperienza di modella che era costretta a diete massacranti per restare nel peso È stato proprio il primo cittadino ad aprire il convegno dedicato alla sesta giornata nazionale del «Fiocchetto lilla» dedicata proprio ai distirbi legati ai problemi di alimentazione ***

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