Due Gal per il Savonese sono troppi, l’assessore Mai: “Sbagliato spaccare in due il territorio”

Il consigliere Fracchia: “Le esigenze delle associazioni di categoria sono comprensibili come pure l’imbarazzo di Anci, Camera di commercio che vorrebbero rappresentare tutti”

Savona. “Il rischio ė concreto. In tutta la regione saranno 5 i gal, come previsto dal Psr. Purtroppo si sono candidati in 6. Sbagliato spaccare il territorio savonese in due”. Stefano Mai, assessore regionale all’Agricoltura cerca di ricompattare le due anime o meglio i due organismi che hanno visto la luce nei mesi scorsi quando sono stati costituiti due Gal in provincia: quello del Finalese e quello delle Valli Savonesi.

“Personalmente ho provato a tempo debito, a far demordere quello finalese, il più piccolo, chiedendo ai sindaci di aggregarsi all’altro savonese, ma senza risultato”, prosegue l’assessore regionale lasciando aperta la porta della speranza che i 51 Comuni, ora divisi in due differenti realtà, possano trovare un’intesa. Per la progettazione i soldi ci sono. L’ente di piazza De Ferrari ha stanziato un milione di euro, ma per la fase esecutiva, la cui scadenza è davvero imminente, non vi sono soldi a sufficienza per coprire l’avvio degli interventi in sei diversi Gal regionali. Uno, dunque, si dovrà sacrificare. E le associazioni di categorie, che rappresentano la parte privata nei Gruppi di azione locale, sperano davvero che si possano trovare al più presto accordi e intese. “Uniti si possono sviluppare interventi atti a migliorare la situazione della nostra provincia con più reddito e occupazione”, ha affermato a Ivg.it l’ex assessore regionale al Turismo e ora presidente dell’Upa Angelo Berlangieri.

E a questo punto un’analisi rapida della situazione è necessaria. “Avevo organizzato una riunione in provincia con l’assessore Stefano Mai e tutti i sindaci a gennaio proprio perché c’era questa possibilità di scissione – sottolinea il consigliere provinciale Amedeo Fracchia che con il suo Comune di Roccavignale fa parte del Gal delle Valli Savonesi –  Purtroppo il suo consiglio non è stato poi seguito. Ora le esigenze delle associazioni di categoria sono comprensibili come pure l’imbarazzo di Anci, Camera di commercio che vorrebbero rappresentare tutti e non solo una parte del territorio”. Ovviamente se ci fosse veramente questa richiesta da parte del Gal Altra Via i 40 sindaci del gal valli savonesi dovranno incontrarsi e serenamente valutare questa opportunità. “Ad oggi però a quanto mi risulta le due squadre sono ferme sulle loro posizioni”, conclude Fracchia.

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