Ecco il maxi piano per lo smaltimento degli scarti della pesca

di Ale. Pie.

LIGURIA CAPOFILA Ecco il maxi piano per lo smaltimento degli scarti della pesca Regione Liguria è capofila di Prisma Med, il progetto del programma Interreg Italia-Francia Marittino 2014-2020, che ha come obiettivo strategico la gestione integrata, nei porti commerciali e porticcioli, dei rifiuti e degli scarti prodotti dalle attività legate alla pesca e alla nautica da diporto. Un programma che pub contare su due milioni di euro per un piano rifiuti, progetti pilota e buone pratiche nelle gestione degli scarti da pesca, acquacoltura e mitilicoltura su oltre 4.200 chilometri di costa, dalla Liguria alla Toscana, dalla Corsica alla Sardegna. Quattro i progetti pilota che saranno sviluppati: sul recupero del materiale organico di scarto da pesca e acquacoltura per la produzione di farine animali e per l’impiego in altri settori innovativi, responsabile Regione Liguria; sulla gestione e smaltimento rifiuti assimilabili agli urbani con creazione isole ecologiche, responsabile Ticass scrl (Tecnologie innovative per il controllo ambientale e lo sviluppo sostenibile), con Camera commercio Ajacdo; sul recupero integrale delle reti dismesse, responsabile Regione Toscana; sul riutilizzo della frazione organica e inorganica dei molluschi, responsabile Gac Nord Sardegna (Unione dei Comuni Alta Gallura). Prisma Med punta al miglioramento delle condizioni ambientali, logistiche e igienico-sanitarie delle aree portuali, la realizzazione di una «filiera del rifiuto» e l’allestimento di isole ecologiche ad hoc sperimentali, lo sviluppo dell’economia circolare legata al recupero integrale di alcuni prodotti di scarto organici e inorganici, tipici della pesca e dell’acquacoltura, al fine di poterli reinserire nel rido produttivo. «Già alcuni porticcioli della Liguria, attraverso i progetti finanziati dal Fondo europeo della Pesca Feamp e dai Flag – ha detto l’assessore regionale alla Pesca, Stefano Mai – si stanno attrezzando per una sempre più puntuale gestione dei rifiuti, ma fare sistema e progettare anche interventi che interessino importanti tratti di costa tra territori limitrofi è fondamentale per íl mantenimento della qualità delle nostre acque».

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