Emergenza cinghiali in riviera «i vigili potranno sparare» – Emergenza cinghiali urbani: vigili con licenza di uccidere

Secolo XIX Levante di martedì 24 luglio 2018

di Varì Michele

EMERGENZA CINGHIALI IN RIVIERA «I VIGILI POTRANNO SPARARE» VARI i PAGINA 14 GOLFO DEL TIGULLIO Emergenza cinghiali urbani Vigili con licenza di uccidere Progetto della Regione per incentivare gli abbattimenti in caso di emergenze Alcuni agenti municipali avranno la delega ad sparare. Come accade a Rapallo Le cifre della Regione: nel 2018 abbattuti in provincia di Genova oltre 100 ungulati Michele Varl Agenti di polizia locale con la passione per la caccia “arruolati” e armati dalla Regione Liguria per contrastare il proliferare dei cinghiali nei comuni del Golfo del Tigullio: è il progetto con cui Stefano Mai, assessore all’Agricoltura della giunta Toti, intende tentare di contrastare il problema dei cinghiali che vanno a spasso nelle strade, nei parchi e persino nelle stazioni ferroviarie (come è successo di recente a Rapallo) mettendo a grave rischio l’incolumità degli abitanti, soprattutto degli motociclisti. Il disegno dei cantunè “cacciatori” con il permesso di uccidere i cinghiali sta prendendo forma in modo graduale con il coinvolgimento dei Comuni interessati, il tutto nella massimo riserbo per non scatenare le polemiche degli animalisti che da sempre chiedono che i cinghiali in ambito urbano non vengano uccisi ma catturati e liberati in campagna o in strutture idonee a custodirli. Le normative però sono dalla parte della Regione perché vietano che un animale catturato in città possa essere liberato e ne impongono l’abbattimento. L’assessore Mai ha più volte ribadito che quando è possibile i cinghiali non saranno uccisi ma solo catturati e oi affidati a strutture che possano custodirli. In realtà solo poche volte i cinghiali sono stati affidati a una struttura per gestirli: la prima volta che accadde furono rinchiusi nel centro recupero animali dell’Enpa, l’Ente nazionale protezione animali, di Campomorone: ma gli ungulati appena trasferiti in un recinto del centro lo sfondarono e fuggirono nelle campagne circostanti. Un flop, come avevano preventivano gli stessi gestori del Cras Enpa, perché le gabbie non erano adatte a custodire cinghiali di grandi dimensioni. Da allora nel silenzio più assoluto i cinghiali che sconfinano e s’infilano in ambito urbano, quando è possibile, vengono catturati con le gabbie e uccisi dalle guardie della Regione, che però siccome sono poche (non arrivano a 10) spesso devono rinunciare. Ma abdicare significa mettere a repentaglio l’incolumità pubblica perché più volte i cinghiali urbani hanno provocato incidenti e feriti, e il risarcimento dei danni spetta proprio alla Regione Liguria. Per questo l’assessore Mai ha pensato, in accordo con i tecnici del proprio assessorato, ad arruolare gli agenti di polizia municipale “cacciatori”. Forse l’idea è stata suggerita dal Comune di Rapallo dove già da anni, precorrendo i tempi, un “cantunè” con la passione dell’arte venatoria è stato delegato dal Comune a catturare con le gabbie ed uccidere i cinghiali che invadono le strade urbane. Non a caso su 100 cinghiali uccisi in provincia di Genova dall’inizio dell’anno, ben 22 sono stati ammazzati nella zona di via Canale, sulle alture di Rapalo:giustiziati per buona parte dal vigile urbano con delega alla caccia grossa.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: