Emergenza clandestini e le colpe della Pinotti

Emergenza clandestini e le colpe della Pinotti

Affondo della Lega
L’emergenza clandestini in Liguria è tutt’altro che finita. Anzi, le politiche del governo che stanno smantellando i presidi delle forze dell’ordine stanno peggiorando la situazione. E il segretario regionale della Lega, Sonia Viale, accusa senza mezzi termini le scelte di Roberta Pinotti, ministro genovese della difesa, che ancora una volta dimostra scarso interesse per la propria stessa città e non fa nulla per restituire il contingente di alpini che collaboravano con le forze dell’ordine. Il segretario regionale della Lega Nord Liguria è critica anche verso i ministri agli Esteri Gentiloni e agli Interni Alfano. «Comportamento irresponsabile del governo: un ministro lancia l’allarme di infiltrazioni dall’immigrazione, un altro continua a importare clandestini con Triton- Mare Nostrum. In Liguria, chiusure e depotenziamenti dei presidi e della Polizia di frontiera, azzerata Strade sicure e inviati altri pullman di clandestini situazione che non può non destare forti preoccupazioni».
Il dirigente della Lega fa notare come nonostante il campanello d’allarme sia arrivato finalmente anche alle orecchie del governo Renzi, il titolare del ministero degli Interni, quello che dovrebbe lavorare per rendere sicure le nostre città e i nostri confini, non abbia sospeso le operazioni di «importazione di clandestini» e blindato le frontiere. «In Liguria abbiamo già avuto 4 casi di jiadisti attenzionati dal Viminale: Alfano come risponde? Chiudendo e depotenziando gli uffici di frontiera a Savona, La Spezia e al valico terrestre di Ventimiglia attacca Sonia Viale. Ma non è tutto. A Genova continuano ad arrivare clandestini risulta che nell’ultima settimana sia arrivato l’ennesimo pullman di clandestini da smistare nei vari centri di accoglienza. In uno di questi, il centro Auxilium nel quartiere genovese di San Teodoro, non più tardi di una decina di giorni fa, era scoppiata una rivolta sedata solo grazie all’impiego di ingenti forze di polizia e conclusasi con l’arresto di 7 persone e 4 denunce». Ma le richieste di maggiore sicurezza non arrivano solo dalla Lega. Non si tratta di una battaglia politica. Vanto che anche il prefetto di Genova, Fiamma Spena, ha affrontato la questione 1° reggimento di Fossano nelle strade di Genova, che aiutavano a sorvegliare con pattuglie miste che liberavano uomini per le altre forze di polizia. Ma sono stati allontanati a inizio anno con la chiusura dell’operazione Strade sicure in città. «Farà finta di niente il ministro genovese alla Difesa Pinotti o di mostrerà nei fatti di avere almeno un po’ a cuore la sicurezza della propria città?», è l’ultimo affondo di Viale.

Tratto da ‘il Giornale della Liguria 25-01-15’

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