Enti parco, Piana (Lega): “Non li vogliamo affossare, ma proteggere”

Regione. Il Consiglio regionale della Liguria oggi pomeriggio ha approvato tre emendamenti, che riguardano le attività sul territorio, presentati dal capogruppo della Lega Nord Liguria Alessandro Piana.

“Il primo emendamento – spiega Piana – si propone di aggiungere gli Enti Parco fra i partecipanti al Patto per lo sviluppo strategico del turismo in Liguria, ossia al principale strumento di programmazione turistica. Ciò permetterà agli Enti Parco di attingere ai relativi fondi perché noi non vogliamo affossare, come sostiene la sinistra, ma proteggere e sviluppare il nostro territorio utilizzando le risorse umane locali. Tra i vari progetti, quello del turismo sostenibile rappresenta infatti una sfida che i territori inclusi nelle aree protette e nei parchi devono affrontare prioritariamente, perseguendo modelli di sviluppo che non deteriorino la qualità ambientale e paesaggistica e, soprattutto, offrano concrete opportunità per potenziare e destagionalizzare la presenza dei turisti, estendendo l’area interessata anche ai flussi nelle aree interne e meno note. La Liguria ha due parchi riconosciuti dall’Unesco (Cinque Terre e beigua) e uno in via di riconoscimento (Alpi Liguri). Gli Enti Parco rappresentano gli ultimi enti che riescono ancora a fare coordinamento territoriale dopo la cancellazione delle Comunità Montane e lo svuotamento delle Province. Per quel che riguarda il turismo, sono visti come il punto di riferimento principale dai Comuni che li compongono”.

“Il secondo emendamento ha lo scopo di rendere omogenei, in tutta la Liguria, i criteri di riparto della sovrattassa regionale per l’esercizio della pesca sportiva e ricreativa nelle acque interne. Vengono quindi introdotti criteri certi, misurabili e meritocratici, basati sulla rappresentatività delle relative Associazioni, nonché sulle attività effettivamente svolte a beneficio del settore” spiega il capogruppo della Lega Nord.

“Il terzo emendamento è di carattere tecnico perché estende normali diritti ai membri del consiglio, presidente incluso, degli Enti di gestione delle are protette. Oltre all’inserimento delle cause di incompatibilità ed ineleggibilità, abbiamo infatti chiesto di stabilire che la normativa legata a permessi e aspettative sia estesa a tali soggetti” conlcude Piana.

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