Entro fine anno dalla Regione 3 milioni per l’aiuto ai disabili

Stampa Savona di martedì 4 dicembre 2018

di Pieracci Alessandra

FINANZIAMENTO PER IL PROGETTO «DOPO DI NOI» Entro fine anno dalla Regione 3 milioni per l’aiuto ai disabili ALESSANDRA PIERACCI GENOVA Saranno erogad entro fine anno oltre 3 milioni di euro destinad a progetti sul Dopo di Noi, ovvero a quegli interventi per garantire disabili che non hanno più familiari in grado di occuparsene. Lo ha annunciato la vicepresidente regionale e assessore alla Sanità, Sonia Viale, in occasione della Giornata Mondiale della Disabilità. In particolare, 1,5 milioni di euro saranno destinati alla ristrutturazione e adattamento di appartamenti destinad a persone disabili gravi, prive del sostegno familiare o con genitori molto anziani non più in grado di prendersene cura. Un intervento importante che serve soprattutto a migliorare la qualità alberghiera delle strutture a disposizione delle persone disabili. In questi giorni un’apposita commissione della Regione sta valutando i 15 progetti presentati su tutto il territorio ligure da enti pubblici, associazioni di famiglie e soggetti no profit a cui potrà essere riconosciuto un contributo massimo di 100 mila euro perla ristrutturazione, l’adeguamento e l’arredamento dell’alloggio. «Arriva a conclusione il bando avviato nella scorsa primavera – ha sottolineato Viale – per garantire alle persone disabili gravi la possibilità di vivere in piccoli gruppi-appartamento di non più di 5 persone, favorendo in questo modo la vita autonoma in un ambiente familiare». Prosegue l’assessore Viale. Si tratta di un percorso realizzato in stretta collaborazione con la Consulta Regionale per l’handicap e le altre associazioni che rappresentano gli utenti e le loro famiglie». In dirittura d’arrivo anche l’erogazione, entro fine anno, di 1 milione e 600 mila euro del fondo per l’assistenza alle singole persone disabili (fino ad un massimo di 1.200 euro mensili, ad esempio per l’acquisto di servizi educativi odi natura assistenziale oppure per l’attivazione di percorsi per accompagnamento per l’autonomia lavorativa e l’inclusione sociale) che, prive del necessario sostegno familiare o con sostegno inadeguato, potranno vivere negli alloggi ristrutturati oppure anche in casa propria. — Dalla Regione arrivano finanziamenti per il sociale

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