Fiera serve un progetto industriale, Assessore Rixi: la Regione è pronta a fare la propria parte ma solo a condizione che si parta da un piano industriale serio.

Nessun intervento in soccorso di Fiera senza avere prima un piano industriale e una prospettiva chiara. È la posizione di Camera di Commercio e Regione che rispondono così alla “sfida” lanciata dal sindaco Marco Doria. Lunedì scorso, infatti, in una riunione di maggioranza, Doria ha annunciato la disponibilità dell’amministrazione comunale a farsi carico della metà del debito di Fiera, debito che, leggendo i dati, ammonterebbe però a circa 12 milioni di euro e non a 8-10 come emerso a Tursi. E Doria ha sfidato anche gli altri soci a fare altrettanto, chiamando evidentemente in causa, in primis, Regione e Camera di Commercio che detengono, rispettivamente, il 26,02% e il 16,38% delle azioni di Fiera, a fronte del 35,17% del Comune, del 19,95% della Città metropolitana e del 2,47% dell’Autorità portuale. «Invece di fare dichiarazioni attraverso i giornali sarebbe stato più utile lavorare per Fiera» commenta l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Edoardo Rixi che si dice «sorpreso» dalle esternazioni a mezzo stampa dell’amministrazione comunale. «Sono positivamente colpito – aggiunge Rixi – dal fatto che il Sindaco si sia finalmente accorto delle sofferenze di Fiera, ma non capisco quale sia, in definitiva, la posizione del Comune. Il Sindaco di Genova, essendo anche sindaco della città metropolitana, ha la maggioranza assoluta delle azioni di Fiera, ma è anche il principale debitore, visto che il Comune ha un’esposizione debitoria verso Fiera di circa 15,4 milioni, che ha commutato in “sconti sulla locazione”, per 34 anni, di due padiglioni, creando di fatto un grave problema di liquidità e di squilibrio finanziario della Fiera». «Alla luce di questa pesante responsabilità sui conti da parte di un socio di riferimento-accusa l’assessore regionale – suonano quanto meno stonati gli annunci di chi promette un versamento di 4 milioni: circa un quarto di quanto dovuto dal Comune e che comunque non risolverebbe i problemi di Fiera». Rixi spiega, quindi, che la Regione «è pronta a fare la propria parte ma solo a condizione – sottolinea – che si parta da un piano industriale serio. Del resto, per legge, non possiamo fare interventi di ricapitalizzazione, visto che Fiera ha chiuso in perdita gli ultimi tre esercizi…». La proposta che la Regione ha già avanzato nei giorni scorsi è quella di acquisire una quota della Porto Antico spa che, a sua volta, dovrebbe diventare socio unico o quasi di Fiera:«Ma il tempo per decidere è poco – avverte Rixi – c’è un consiglio di amministrazione sospeso che non può restare aperto ancora a lungo». E anche il presidente della Camera di Commercio, Paolo Odone, ha una posizione analoga: «Prima di decidere un eventuale intervento a favore di Fiera aspettiamo un piano industriale serio, altrimenti è tutto inutile – spiega- La posizione del Comune è diversa, perché ha un debito di oltre 15 milioni nei confronti di Fiera, ma noi non abbiamo debiti e vogliamo vedere un piano industriale
ILSECOLOXIX25-11-15’

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