Gli immigrati «antirazzisti» insultano i morti

Giornale del Piemonte e della Liguria di giovedì 15 marzo 2018
di D. Pist

GRAVISSIMO POST DI ALEKSANDRA MATIK] CONTRO ROSY GUARNIERI Gli immigrati «antirazzisti» insultano i morti • Dicono di battersi per il rispetto di tutte le persone e insultano persino i morti. Il «Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione» esulta per la morte di Rosy Guarnieri e usa parole di disprezzo per commentare l’addio all’ex sindaco di Albenga, appena eletta deputata, e «colpevole» di non pensarla come loro, «colpevole» di essere della Lega. Se l’integrazione non c’è e se la distanza tra culture viene amplificata, ciò avviene proprio per bocca di chi si dice antirazzista e non esita a esprimersi sui social con frasi che meriterebbero quelle stesse inchieste sollecitate dal Comitato in nome di una legge scritta per combattere l’odio razziale. Odio che non vale, non può valere solo in una direzione. E che quindi può (o meglio deve) essere perseguito dalla stessa magistratura anche se espresso dagli immigrati contro gli italiani. «Chissà se la leghista Rosy Guarnieri sia ora in mezzo a quel mare che porta verso l’inferno, per il solo fatto che aveva sempre odiato noi migranti – ha scritto Aleksandra Matikj , presidente del Comitato su facebook – . Oggi vorrei ricordare migliaia e migliaia di immigrati morti nel mare qua, in Italia, e a volte, pure da morti, ripresi da quelli come la Guarnieri, che si è spenta in pochi mesi dal tumore. Oggi perd dal cancro non si muore così velocemente, forse il veleno che sputava ogni giorno in Liguria contro di noi l’ha portata dritta nella tomba».

Il post è stato poi rimosso, ma l’interessata non si è pentita e ha spiegato anzi di aver sputato veleno anche di fronte alla morte di Rosy Guarnieri perché la stessa avrebbe difeso un consigliere leghista che aveva attaccato duramente i migranti. «Chi pensa di integrarsi, colpendo una comunità in lutto e lanciando maledizioni contro chi non c’è più, non merita di stare nel nostro Paese», replica l’onorevole Edoardo Rixi, segretario regionale della Lega, che annuncia di voler procedere per vie legali. Di «vile sciacallaggio mediatico» e di «vergognose parole cariche di pregiudizio, odio e superficialità», parla anche Cristina Porro, capoguruppo della Lega ad Albenga.

 

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