Hennebique store di lusso alla veneziana: “Ruberà i turisti all’outlet”

Repubblica Genova di martedì 9 gennaio 2018

di Bompani Michela

II progetto Hennebique store di lusso alla veneziana “Ruberà i turisti all’outlet” Alla base dell’operazione un patto fra Soprintendenza e amministrazioni locali MICHELA BOMPANI Il patto dell’1 lennebique: trasformare l’ex silos granario in uno store di lusso, con ristoranti, alberghi, aree benessere, fruibile dal pubblico. E la soprintendenza dice sì: «Se il modello fosse il Fondaco dei Tedeschi di Venezia, ristrutturato da Rem Koolhaas, non avrei nulla in contrario: si fa rivivere un manufatto, rispettandone la struttura», dice i soprintendente della Liguria, Vincenzo Tiné. Il patto dell’Hennebique lo hanno firmato ieri, sigillando un’inedita collaborazione “preventiva”, ovvero prima di ogni gara e intervento sull’edificio del porto di Genova, il presidente della Regione, Giovanni Toti, il sovrintendente del Ministero dei Beni culturali Tiné, il sindaco Marco Bucci, il direttore del dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova, Enrico Dassori, il presidente dell’autorità portuale, Paolo Emilio Signorini. Il grandioso ex silos granario, tra i primi edifici in cemento armato realizzato nel 1901 con metodo Hennebique, potrebbe finalmente diventare il nuovo ombelico del waterfront. Entro dodici mesi («ma Bucci ne impiegherà uno», garantisce Toti), sarà pronta la scheda, che ne stabilirà la salvaguardia monumentale ma pure il rilancio architettonico, turistico, culturale e urbanistico. E il sindaco Bucci aggiunge: «Hennebique e Ponte Parodi: due progetti che ci auguriamo che si integrino. Ma che non si intralceranno». La vocazione dell’Hennebique l’hanno tracciata ieri il presidente Toti: «É un buco nero, per chi arriva a Genova dal mare e per chi dalla terra. Diventerà bellissimo. Una struttura turistica, ricettivo-alberghiera, commerciale e food». E l’assessore allo sviluppo economico, Edoardo Rixi, con il collega all’Urbanistica, Marco Scajola: «Facciamo uscire dall’isolamento Stazione marittima, realizziamo un nuovo, buon, motivo per fare fermare i croceristi a Genova». Insomma qualcosa che distragga i croceristi dall’Outlet di Serravalle. «Nulla a che fare con un outlet – mette in chiaro Tiné – questo preaccordo è una novità importante, non esistono cose che si possono e non si possono fare in una struttura del genere, ma conta “come” si fanno». Il presidente dell’Autorità portuale, Signorini, detta i passaggi: «Dovremo rivedere il vincolo paesaggistico, che è uno dei punti chiave per rendere l’edificio appetibile, individuare con chiarezza la destinazione d’uso, infine partire con la valorizzazione: l’Hennebique è una congiunzione emblematica tra porto e città». Abbandonato dagli anni Settanta, tanti sono stati i tentativi, dagli anni Novanta in poi, di recuperarlo, ma la struttura così poderosa e vincoli molto restrittivi avevano impedito qualsiasi operazione: «Sarà un project financing oppure una cordata pubblico-privata, comunque sia, il percorso di riqualificazione, dovrà creare posti di lavoro a Genova, almeno un centinaio», promette Toti.

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