I medici di Bassora “a scuola” al Gaslini

Secolo XIX Genova di mercoledì 18 luglio 2018

di De Fazio Mario

INVESTITI DUE MILIONI DI EURO I medici di Bassora “a scuola” al Gaslini Accorcio per “esportare” conoscenze nei Paesi in cui opera Eni. Si parte dall’Iraq: corso di formazione per 25 professionisti Mario De Fazio Due “potenze” che si uniscono all’insegna della solidarietà e della conoscenza. Eni e Gaslini collaboreranno per esportare le conoscenze mediche di uno dei fiori all’occhiello della sanità ligure e italiana nei Paesi in cui il colosso dell’energia opera da tempo. E il primo progetto riguarderà l’ospedale pediatrico di Bassora, in Iraq. L’accordo di collaborazione tra Eni e Gaslini è stato presentato ieri mattina, all’interno dell’ospedale pediatrico genovese. Oltre due milioni di euro saranno investiti per la formazione di medici e infermieri, supporto clinico-assistenziale e consulti attraverso la telemedicina con ospedali di zone critiche. A cominciare dal primo step che riguarderà il Basra Children’s Hospitale, l’ospedale pediatrico di Bassora, in Iraq. Venticinque tra medici e infermieri iracheni svolgeranno formazione “sul campo” al Gaslini peroltre un mese, cinque giorni a settimana per 38 ore settimanali. Ma la collaborazione sarà anche in direzione contraria, con personale specializzato che da Genova si recherà in Iraq per attività di assistenza tecnica e di formazione in loco. In più i professionisti del Gaslini offriranno consulti ai colleghi di Bassora attraverso il sistema della telemedicina e, in casi particolarmente delicati e complessi, è previsto anche il possibile trasferimento di alcuni piccoli pazienti dall’Iraq all’ospedale pediatrico genovese. Per presentare il progetto erano presenti Filippo Uberti, vice presidente settore salute di Eni, il direttore generale del Gaslini, Paolo Petralia e l’assessore regionale alla salute, Sonia Viale, il direttore della struttura di Programmazione e controllo del Gaslini, Ubaldo Rosati, e il primario di Neuroradiologia, Andrea Rossi. «La salute è un tema centrale per noi, sia per chi ci lavora che per le comunità dei settantuno Paesi dove Eni opera. Con grande soddisfazione salutiamo questa intesa con il Gaslini». In Iraq il colosso italiano dell’energia ha deciso di portare avanti un progetto per migliorare la qualità dei servizi del reparto di Ematologia-Oncologia e di Chirurgia del Basra Children’s Hospital, oltre a portare avanti la costruzione di un nuovo reparto e garantire la fornitura di equipaggiamenti e arredi e la riabilitazione di impianti e sistemi esistenti. L’occasione con cui è nata la collaborazione con il Gaslini è stata raccontata dal direttore generale dell’ospedale pediatrico genovese, Petralia. «Il primo contatto tra noi è nato per una donazione che Eni ci ha fatto di un software che ci permetterà di elaborare immagini in ambito neuro radiologico fondamentali per la diagnosi dei tumori cerebrali e la diagnosi tempestiva di ictus, ischemie cerebrali ed epilessia. Noi del Gaslini curiamo i bambini di tutte le razze, religioni ed etnie e, metterci in gioco anche in territori difficili per noi è una sfida che contribuisce anche a migliorare le nostre capacità professionali». Soddisfatta anche la vicepresidente e assessore regionale alla salute, Sonia Viale, che ha salutato come l’accordo come «una giornata felice per il nostro sistema sanitario. Si tratta di una collaborazione strategica che conferma quanto il Gaslini sia un istituto che ha competenza e ricerca di livello internazionale che mette a disposizione di chi non è fortunato ad avere un sistema sanitario come il nostro». — defazio@ilsecoloxix.it c BYNCID

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