Il consiglio regionale in seduta solenne per la Giornata della Memoria

Bruzzone ai giovani: “Vigilate per scongiurare altri stermini”. Momigliano racconta la tragedia della sua famiglia: “Noi figli della Shoah”

Regione. Questa mattina nell’aula del consiglio regionale della Liguria si è svolta la seduta solenne del consiglio regionale dedicata al Giorno della Memoria, per ricordare la Shoah e la persecuzione nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. Alla cerimonia hanno assistito le massime autorità civili, militari e religiose.

Il presidente del consiglio regionale Francesco Bruzzone ha aperto la seduta invitando consiglieri regionali, assessori e ospiti a osservare un minuto di silenzio per ricordare le vittime dell’Olocausto.

Il presidente del consiglio regionale Francesco Bruzzone ha ricordato che risale al 2004 la decisione dell’assemblea di istituire una seduta solenne dedicata alla memoria della Shoah e ha ringraziato le associazioni che sono da decenni impegnate nel ricordo di quei drammatici fatti. Bruzzone ha quindi rievocato l’incipit della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: “Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali” sottolineando come le leggi razziali, la Seconda Guerra Mondiale e l’Olocausto abbiano seriamente minacciato questi principi. Rivolgendosi, infine, agli studenti vincitori del concorso regionale il presidente ha ricordato le parole di Primo Levi: “Questo è successo e può succedere di nuovo” e li ha invitati a vigilare e impegnarsi perché tragedie simili non debbano ripetersi mai più.

Al termine dell’intervento il presidente ha presentato il relatore ufficiale della seduta: il rabbino capo della Comunità ebraica di Genova Giuseppe Momigliano, che ha compiuto una dolorosa riflessione con alcuni riferimenti di carattere personale e famigliare legati alla memoria della Shoà: “Faccio parte della generazione – ha detto – dei figli della Shoà” raccontando la testimonianza della propria madre subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Momigliano ha, quindi, illustrato le vicende della Shoà legate alla Comunità Ebraica di Genova e si è soffermato sulla tenacia della fede: “L’esperienza di fede ebraica non venne a mancare anche nelle condizioni più tragiche dei ghetti e delle deportazioni”», nonostante le terribili condizioni di vita potessero indurre a infrangerne alcuni principi. Secondo Momigliano alcuni aspetti della Memoria possano costituire fonte e stimolo di impegno morale e di responsabilità condivise: “La domanda che dobbiamo porci non è tanto perché si è verificata questa tragedia, ma cosa può e cosa deve fare l’uomo dopo la Shoà. C’è una coscienza umana – ha concluso – che ogni giorno deve interrogarsi su questo”.

Gli esponenti del gruppo Pd in Regione hanno commentato: “La seduta solenne del consiglio regionale dedicata alla Giornata della Memoria rappresenta un appuntamento importante e carico di commozione. Ricordare e ripercorrere la storia dell’atrocità dell’Olocausto insieme agli alunni delle scuole liguri ci consente di capire su quali basi si fondi la nostra democrazia e quale prezzo abbia dovuto pagare l’umanità a causa dell’odio, della violenza, del razzismo e dei totalitarismi. Lo ho spiegato con grande lucidità nel suo intervento di questa mattina il rabbino capo della comunità ebraica di Genova, Giuseppe Momigliano”.

“Crediamo che tutti coloro che rappresentano le istituzioni abbiano il dovere di tramandare ogni giorno questi valori, soprattutto quando iniziano a riemergere certi rigurgiti nostalgici come purtroppo sta avvenendo in questi ultimi anni. Solo pochi giorni fa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto dare un segnale importante nominando senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di sterminio e impegnata da anni a raccontare la storia di chi, dopo la vergognosa promulgazione delle leggi razziali, è stato prima emarginato e poi mandato a morire nei campi di concentramento. La stessa senatrice Segre, sei anni fa, era venuta in consiglio regionale, proprio durante la seduta solenne per la Giornata della Memoria, a parlare di quel periodo buio e terribile della nostra storia. Un racconto commovente, che ancora oggi portiamo tutti nel cuore”.

Nella seconda parte della seduta si è svolta la premiazione degli studenti vincitori dell’undicesima edizione del concorso “27 gennaio: Giorno per la Memoria”, indirizzato agli allievi degli istituti di scuola media superiore della Liguria e finanziato attraverso la legge 9 del 16 aprile 2004 del Consiglio regionale. Il prossimo mese fra il 18 e il 22 febbraio i ragazzi visiteranno i campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau.

Tra gli studenti premiati: Rossella Crosa del liceo Bruno di Albenga; Sara De Martino, Serena Lessi ed Elena Ferrari del liceo Della Rovere di Savona

Il consiglio regionale in seduta solenne per la Giornata della Memoria

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