Vittorio Mazza, nuovo Commissario della Sezione cittadina di Chiavari: “Ecco come ricostruirò la Lega”

Vittorio Mazza

Vittorio Mazza

Un maroniano alla guida della Lega Nord di Chiavari. Dopo la bufera politico/giudiziaria che ha investito il Carroccio, anche la Riviera punta sulla discontinuità e affida a Vittorio Mazza la sezione chiavarese del partito, smembrata dalle faide interne degli ultimi anni e dai recenti allontanamenti di esponenti della vecchia guardia. «La Lega di Chiavari riparte da me – afferma il nuovo commissario – Il mio compito è completare la pulizia chi e sta dall’exministro dell’Interno Roberto Maroni e lo porterò avanti con impegno partendo dalla verifica di tutti gli iscritti e dalla ricerca di una nuovasede, centrale. Il mio sarà un lavoro di rottura con il passato: dobbiamo lasciarci alle spalle gli anni di Francesco Belsito, Alessandro Agostino e Sabrina Dujany per andare avanti, rinnovare il partito e puntare sui giovani. Sono loro i nostri veri gioielli».La prima scadenza che ha di fronte è quella del 15 giugno, giorno in cui,alla sala Rocca di Lavagna,è convocato il congresso provinciale per l’elezione del nuovo segretario.Successivamente sarà la volta del congresso cittadino. La candidatura provinciale potrebbe essere unitaria e il nome quello di Giorgio Roncisvalle, al suo terzo tentativo di conquistare la segreteria. Mazza, 53 anni, piccolo imprenditore,è un leghista di razza fin dagli anni Ottanta, quando aderì alla Liga veneta, perpassare successivamente a quella Lombarda e approdare a Chiavari nel 1993 (quando il vento di Mani pulite soffiava forte e faceva volare in alto il Carroccio) per iscriversi alla Lega Nord ligure. Sostenitore dell’aspirante segretario federale, Maroni, il nuovo commissario di Chiavari è stato «una delle vittime di Belsito»: uno dei militanti (insieme a Roncisvalle) non allineati al Belsito pensiero e per questo puniti dall’ex tesoriere nazionale ed ex commissario provinciale del Tigullio, finito al centro di un’inchiesta giudiziaria che lo ha messo fuori dal partito insieme ai suoi fedelissimi,aprendo uno sguarcio su una realtà che ha coinvolto anche la famiglia di Umberto Bossi e, alle ultime amministrative, ha fatto colare a picco i consensi della Lega. Quando Belsito gestiva il partito Mazza e Roncisvalle furono sospesi alla vigilia del congresso provinciale che vedeva Roncisvalle contrapposto alla belsitiana Dujany; quando tornarono nel partito e Roncisvalle era pronto a una nuova sfida provinciale (in quel caso contro Edoardo Donetti) il congresso saltò di nuovo, venne annullato anche quello regionale e di lì a poco deflagrò la vicenda del tesoriere infedele. «I barbari sognanti siamo noi-dichiara Mazza, riprendendo il nome scelto dagli irriducibili che non hanno perso la fiducia nell aLega-II primo candidato maroniano eletto è stato il nostro segretario ligure, Sonia Viale. A livello locale, così come sta succedendo nel resto del Paese, la Lega sana vuol ripartire dai suoi giovani,da quelli che hanno voglia di lavorare». Tra i primi provvedimenti di Vittorio Mazza c’è l’apertura pomeridiana (dalle 16 alle 18) della sede di via Jacopo Rocca: il partito diventa uno sportello al quale chiedere pure informazioni sull’Imu. «Vogliamo davvero essere al servizio dei cittadini, anche su un tema di stretta attualità come questo dell’imposta municipale sulla casa», spiega il commissario leghista, intenzionato a portare in città Flavio Tosi (sindaco di Verona e segretario della Liga Veneta), Matteo Salvini, segretario della Lega Lombarda e, anche se non osa ancora dirlo, sicuramente ambisce ad avere come ospite speciale Roberto Maroni.

 

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