Il sindaco a Londra “vende” i vicoli ai genovesi emigrati

Secolo XIX Genova di giovedì 28 giugno 2018

di Albanese Patrizia

LA VISITA ISTITUZIONALE Il sindaco a Londra “vende” i vicoli ai genovesi emigrati Bucci in ambasciata incontra imprenditori e professionisti: «Tornate a investire in città per risanare il centro storico» Patrizia Albanese Ha superato l’esame. No, non quello d’inglese. Che «sebbene con accento americano» com’è stato sottolineato, Marco Bucci parla perfettamente. Questo “first certificate” in simpatia e promozione – anche molto ambiziosa – di Genova indica un netto cambio di passo. Prima di attendere che la Superba venga scoperta – in questo caso dagli imprenditori – meglio andare a presentarla in prima persona. A Londra, per tre giorni, con l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Andrea Benveduti. Magari chiedendo anche senza troppi complimenti di investire a Genova. Anzi: «Contribuire al risanamento di 28 strade del centro storico». Per la verità, il Mayor of Genoa ha parlato di «miglioramento del centro storico», ma essendo ospite all’ambasciata italiana, quel tanto di diplomazia era dovuto. Anche se molti dei 150 happy few invitati all’incontro, pur vivendo a Londra da molti lustri, sono di origine genovesissima. Federica Della Rocca, Edmund Burke, Nello Pasquini, Francesca Griffith, Roberta Palau e Amedeo Clavarino – soltanto per citarne qualcuno – sanno perfettamente di che cosa parli il primo cittadino. Ma tant’è, Mayor Bucci – presentato dall’ambasciatore Raffaele Trombetta – ci prova con passione. E ribadisce: «Investite a Genova». Che luivorrebbe «capitale del Mediterraneo». Per non parlare di «tecnologia», leggi Iit e architettura mostrate anche in un suggestivo filmato, che riporta alcuni ospiti “a casa” per una manciata di minuti. E hai visto mai che qualcuno decida di «investire a Genova». Che ha «palazzi storici di bellezza paragonabile alla Cappella Sistina». Con buona pace di Michelangelo. Ma ci pensa Trombetta a ricordare che la Superba «è la città più inglese d’Italia, legata all’Inghilterra dal 1190, quando la bandiera di San Giorgio fu adottata dagli inglesi e da Londra». Insomma, un successone. E se da parte sua Bucci ha ammirato i Club che lo hanno ospitato e il Masterpiece a Chelsea, gli italo-inglesi sono stati conquistati da questo «manager così poco politico e così tanto concreto». Non a caso ha promesso a Ilaria Filo della Torre, anima del Business Club Italia – e non solo – di tornare a fine anno. Sempre in giacca, cravatta e zainetto: «Easy». Senza dimenticare le altre prelibatezze liguri. Apprezzatissime in ambasciata

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