Il sistema di recall e le iniziative della Regione contro le lunghe liste d’attesa della Sanità

Il sistema di recall e le iniziative della Regione contro le lunghe liste d’attesa della Sanità
Giovanni Toti: “E’ un’altra promessa mantenuta”Genova – Dalla Regione sono stati resi noti i primi numeri che descrivono l’attività del servizio “recall” entrato a rgime da ottobre: fino ad oggi sono state oltre 11800 le chiamate effettuate, e più di 300 le prestazioni dimenticate dai pazienti recuperate grazie al nuovo sevizio. Liste d’attesa- Il “recall”, l’apertura di ambulatori il sabato e un ambulatorio mobile per l’entroterra sono le iniziative dell’Asl3 per ridurre i tempi d’attesa per l’erogazione del servizio sanitario. “Sono iniziative semplici – ha commentato l’assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale – che danno risposte concrete”. Libro bianco- Venerdì sarà oi presentato “libro bianco della sanità”. Alla presentazione del documento, nell’ambito della commissione bilaterale con la Regione Lombardia, interverrà anche il presidente lombardo Roberto Maroni. Recall- L’iniziativa di “recall” della Asl3 è attiva dal 12 ottobre 2015 sulle visite cardiologiche, urologiche, dermatologiche, vascolari e d’idoneità agonistica, ed ha permesso prestazioni che gli utenti avevano dimenticato. Entusiastico il commento del presidente Giovanni Toti: “E’ un’altra promessa mantenuta, abbiamo presentato un crono programma con le cose che avremmo fatto, l’abbiamo chiuso due giorni fa presentando il growth Act, abbiamo presentato il piano casa, la legge sulla raccolta differenziata dei rifiuti. Oggi un’altra promessa mantenuta con il percorso per abbattere le liste d’attesa nella nostra principale città che è Genova dove siamo già partiti con un progetto ben fatto”. A breve l’amministrazione potrebbe decidere di estendere il servizio a tutta la Regione. “I segnali che abbiamo dato – ha spiegato il vicepresidente Sonia Viale – fanno ben sperare anche per il resto del territorio. Si tratta di un modo diverso, è positivo, per gestire la cosa pubblica”.
Tratto da GenovapostMercoledì 18 novembre 2015

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