Imu agricola, Viale: “Una tassa-manifesto dell’incapacità di governare da parte di Renzi, che colpisce coltivatori e piccoli Comuni”

In vista della scadenza fissata per lunedì 26 della tassa – per cui il governo Renzi ha limitato l’esenzione ai Comuni montani con il Municipio oltre i 600 metri – il segretario regionale della Lega Nord Liguria annuncia: “Combatteremo fino all’ultimo giorno contro questa tassa ingiusta che getta nel caos le finanze dei piccoli Comuni e tartassa gli agricoltori, in particolare quelli liguri che lavorano vicino alla costa. Il 28 febbraio a Roma ci saranno anche Sindaci e amministratori dei Comuni liguri per dire: Renzi a casa”.

«Meno male che Renzi doveva essere il sindaco d’Italia: l’introduzione della nuova Imu agricola, fortemente penalizzante per i piccoli Comuni, è la dimostrazione dell’incapacità di questo governo. Non si può introdurre una nuova tassa a dicembre  a bilanci chiusi togliendo risorse ai piccoli comuni. I Sindaci e gli agricoltori, hanno chiesto l’abolizione di una tassa che, non più tardi di un mese fa il Tar del Lazio aveva sospeso, per poi incredibilmente tornare sui propri passi e avvallare la scadenza del 26 gennaio». Così interviene Sonia Viale, segretario regionale della Lega Nord Liguria, in merito alla scadenza del pagamento dell’Imu agricola fissato per lunedì 26. «Il nostro Movimento ha chiesto da subito l’annullamento di questo provvedimento per il 2014 – spiega Viale – dando voce ai piccoli Comuni e ai tanti coltivatori, soprattutto liguri, gravemente penalizzati dall’assurda regola fissata da Renzi per cui l’esenzione è stata limitata ai Municipi con sede sopra i 600 metri sul livello del mare. Il Pd pare essersene accorto solo in questi giorni – caso strano – proponendo l’annullamento solo dal 2015. Complimenti alla sinistra che introduce una nuova tassa “una tantum” e poi vorrebbe prendersi anche gli applausi per averla abolita!

Dopo tanti tira e molla, durati settimane, il risultato è che non solo gli agricoltori, già fortemente penalizzati dall’attuale crisi economica e, come nel caso della Liguria, dalle alluvioni, dovranno pagare la tassa molto probabilmente con mora aggiuntiva – visto l’ancora incerto quadro sulle aliquote che regna a tre giorni dalla scadenza – ma a rimetterci saranno anche i piccoli Comuni. Infatti, da una parte i Comuni si trovano nella condizione di aver subito tagli, di circa a 359 milioni di euro secondo l’Anci, da parte del governo a fronte di un gettito potenziale e molto dubbio derivante dall’Imu agricola. In tantissimi Comuni, i terreni su cui dovrebbe essere applicata la nuova Imu agricola sono molto parcellizzati e quindi si prospetta una seria difficoltà pratica per i primi cittadini di individuare i singoli proprietari che dovrebbero pagare la nuova tassa. Insomma, tra il caos totale, ciò che è certo è che ancora una volta Renzi sceglie di mettere mano nelle casse dei piccoli Comuni e nelle tasche dei piccoli imprenditori, piccoli proprietari e coltivatori diretti. Anziché incentivare l’agricoltura, chi con il proprio duro lavoro tiene puliti e ben presidiati i nostri territori ecco che riceve l’ennesima mazzata da Renzi. Da parte nostra, come Lega Nord, continueremo a combattere fino all’ultimo perché venga abolita questa tassa folle e iniqua che penalizza, in modo vergognoso, i nostri agricoltori e i piccoli Comuni».

Genova, 23 gennaio 2015

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: