Interpellanza criticità Via Berno

Genova, 19/2/14

Prot. PG/2014/50801

Al Signor Sindaco

Comune di Genova

SEDE

INTERPELLANZA

PREMESSO

Che nel corso dell’alluvione del 2011 in via Berno si era aperta una voragine – tutt’ora nella medesima situazione- e dalla quale persiste la fuoriuscita di cattivi odori e topi;

Che tale voragine si è creata a seguito della cattiva manutenzione del percorso del rivo;

Che su tale situazione è pendente un ricorso al TAR in quanto la strada risulta “vicinale”;

CONSIDERATO

Che attualmente i residenti sono anche gravati  da un’altra criticità: ogni volta che piove saltano le tombinature delle acque nere tanto che i cittadini della zona si trovano a dover camminare tra liquami ed escrementi che fuoriescono copiosi dalla condotta fognaria;

Che quanto sopra, a detta degli stessi residenti, avviene conseguenzialmente all’immissione di acque bianche che sovraccaricano la rete durante le giornate piovose;

Che nel 2009 risulta che sempre gli stessi residenti avevano presentato un esposto nel quale era stata illustrata la situazione e per la quale veniva richiesto un intervento radicale: a seguire altre denunce che hanno solo ottenuto l’intervento di pulizia, disinfettazione  della strada da parte di “Mediterranea della acque” dopo ogni fuoriuscita e non invece un risolutivo intervento che risulterebbe, magari, utile per il perseguimento della politica di contenimento delle spese;

SOTTOLINEATO che risulta, altresì,  che lungo gli argini del rio Rovare, persiste l’incivile abitudine di depositare spazzatura d’ogni genere nonché, da parte dell’Amministrazione, l’assoluta noncuranza a riguardo della vegetazione che  viene lasciata crescere deliberatamente senza alcun intervento di rimozione e intanto sterpaglie, arbusti e rovi vanno a gravare sul letto del fiume con il rischio gravissimo di ostruire il percorso del medesimo;

INTERPELLA LA S.V.

Per conoscere

Per quale motivo non si è mai ipotizzato, dal 2009 ad oggi, lo studio ad un intervento risolutivo alle tombinature sopradescritte che eviti i ripetuti interventi di “Mediterranea delle acque” in stile “cure palliative”;

Quanto sono costati, dal 2009 ad oggi, gli interventi di “Mediterranea delle acque” a seguito di ogni fuoriuscita di liquami;

Se è stato effettuato il controllo su chi, in quella zona, scarica le acque bianche nella fognatura che passa sotto via Berno e, per normativa, proibirne l’immissione;

Quanti anni si presume trascorreranno prima della copertura della voragine;

Come è possibile che nonostante le rassicurazioni dell’Assessore Crivello in seduta consiliare del 1 ottobre u.s., durante la quale aveva affermato che per ruscelli, torrenti e fiumi “Tursi si sta impegnando a garantire una ricognizione manutentiva e la situazione risulta monitorato. Non ci sono problemi”, il rio Rovare risulta a tutt’oggi insicuro, secondo quanto sopra menzionato nella mia esposizione: dimenticanza o difficoltà oggettive a monitorare le varie situazioni?

IL CAPOGRUPPO

Edoardo Rixi

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