Interrogazione su degrado in Via San Vincenzo

Genova, 14/4/15
Prot. RS/2015/
Al Signor Sindaco
Comune di Genova
SEDE

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA SCRITTA

RITENUTO
– Che le risposte formulate in sede consiliare all’art. 54 riferito alla condizione igienica di via San Vincenzo, in modo particolare quanto espresso dall’Assessore Fiorini, sono risultate assolutamente insoddisfacenti;
CONSIDERATO
– Che tale via, per decenni riconosciuta come una delle vie più belle per lo shopping, nel cuore della nostra città, è da qualche tempo qualitativamente decaduta proprio a cominciare dal decoro ambientale
– Che si lamentano di continuo i commercianti che non solo si vedono costretti a pulire più volte al giorno gli spazi prospicienti le proprie attività, ma anche i muri attigui, ormai divenuti orinatoi per cani, non trascurando neppure le varie defecazioni canine sparse e non sempre civilmente rimosse dai proprietari;
VISTO
– Che proprio l’Assessore Fiorini ha parlato di “condizione addirittura migliorata”: una visione assolutamente personalistica e ben lontana da quella che i commercianti e spesso anche i residenti raccontano;
APPRESO
– Che vi sono Comuni italiani che hanno iniziato a capire l’importanza di affrontare concretamente tale problema: comuni come Brissogne (Aosta), Muggia (Trieste) e Molfetta (Bari) dove i rispettivi Sindaci hanno adottato apposite ordinanze atte a contrastare l’incivile e crescente fenomeno, con l’obiettivo di “richiamare i cittadini tutti a comportamenti più consoni alla civile convivenza, al rispetto per gli spazi comuni e al corretto rapporto con gli animali da compagnia, di cui pure si riconosce l’importanza e dei quali si affermano i diritti”;

INTERROGA LA S.V.
Per conoscere
– Per quale ragione non si vuole dare corpo ad un dialogo con i commercianti e residenti di via San Vincenzo per poter convenire su una adeguata soluzione del problema;
– Quante sanzioni sono state assegnate a padroni incivili in tale zona, nell’arco dell’ultimo anno;
– Se non sarebbe utile confrontarsi con i sindaci delle città suindicate per conoscere le loro situazioni oggettive relative al fenomeno e poter prendere anche in esame l’opportunità di adottare idonea ordinanza, ovviamente con la sicurezza della sua applicazione.
IL CAPOGRUPPO
Edoardo Rixi

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