La rivoluzione sociosanitaria ‘I Liguri sono prima di tutto’ A 26 anni era già in Parlamento, ha lavorato a Roma con Maroni e Castelli, adesso è pronta a migliorare la Salute della sua regione

La rivoluzione sociosanitaria ‘I Liguri sono prima di tutto’
A 26 anni era già in Parlamento, ha lavorato a Roma con Maroni e Castelli, adesso è pronta a migliorare la Salute della sua regione

Braccio destro di Roberto Maroni a ministero dell’interno, parlamentare della Lega Nord ad appena 26 anni e segretario regionale del partito fa parte di quel nutrito gruppo di assessori non genovesi finiti nel mirino di Raffaella Paita che ha accusato Toti di essere stato scarsamente ‘genova-centrico’ nella scelta degli assessori. Si è presa forse la camicia più scomoda tra quelle che si potevano indossare in giunta, ma promette di volerlo fare con lo stesso piglio che si addice ad un tecnico. Sonia Viale, sanremese classe 1966, è il nuovo vicepresidente della Regione Liguria e assessore con deleghe a Sanità, servizi sociali ed immigrazione.
Scommetto che questo ruolo non l’ha chiesto ma le è stato chiesto….
‘Esattamente. Però faccio una valutazione sul risultato elettorale e sulla forza che la Lega Nord ha in Liguria è una responsabilità che dovevamo prenderci, una sorta di impegno per dimostrare la nostra serietà nei confronti dei cittadini’. Lei è da sempre in politica e ha avuto ruoli tecnici anche nel Governo nazionale ma su altre tematiche, non le sembra di tornare a primo giorno di scuola?
‘Certo è un passo indietro e devo imparare tante cose per far muovere nel migliore dei modi questa macchina ma è una sfida che accetto più che volentieri. Anni fa venni chiamata come vice capo del dipartimento Giustizia minorile al Ministero della Giustizia: anche quello per me fu un salto nel vuoto ma riuscii ad appassionarmi alla materia calandomi proprio nel ruolo della sofferenza delle persone è un po’ quello che sto facendo anche adesso, cerco di pensare alla gente e alle loro difficoltà’.
Per settimane si pensava che in questo ruolo arrivasse un tecnico che potesse avere mani libere per tagliare i rami secchi e rimettere i conti della Salute a posto…
‘Guardi che io mi sento un tecnico, perché sono neutra rispetto all’esistente. Non sono qui per calare modelli di altre regioni sulla nostra, perché la Liguria ha sue peculiarità specifiche e so bene che non potrà erssere trattat come Piemonte, Lombardia o Lazio. Più che altro cercherò di modellare al nostro sistema formule già sperimentate ma adattate al meglio’.
In campagna elettorale le promesse del centrodestra sono state quelle di far funzionare gli ambulatori ospedalieri anche di sera e nel weekend. Riuscite davvero a rispettare l’impegno?
‘Ci stiamo già muovendo per poterlo fare. Mi è stato detto che in Liguria la cosa è stata irrealizzabile fino ad oggi per la difficoltà nell’organizzazione del lavoro. Evidentemente altre regioni questi problemi l’hanno risolti, vedremo come superarli’.
Tema che sembra accavallare il problema sanitario e quello dell’integrazione è quello del pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi. Per anni, come la Lega, avete denunciato la presa d’assalto di questo spazio, che soluzioni propone?
‘Bisogna partire da percorsi di educazione a ciò che il nostro stato sociale offre e insegnare quando è il caso di ricorrere a cure ospedaliere e quando no.
Però non sarà facile visto l’insaprimento della situazione migratoria. Non c’è più differenza tra immigrazione regolare e irregolare per cui diciamo basta all’accoglienza perché il nostro sistema non è più efficace e si sta scardinando quando di buona fatto negli anni scorsi’.
Lei ha anche deleghe ai servizi sociali. Che indirizzo si darà?
Non ho risorse infinite e darò priorità ai progetti migliori e quelli che privilegiano i liguri, guardo ai poveri di casa nostra. Sono forse poveri di serie B? Abbiamo pensionati che vanno a rovistare nei cassonetti o ai quali viene pignorata la prima casa. Ecco, a loro principalmente va la mia attenzione’.
La Lega Nord segue fasi cicliche di feeling con l’elettorato. Adesso siamo in quella positiva con risultati in Liguria paragonabili a quelli di inizio anni’90: come si consolida la forza del vosto movimento ?
‘Continuiamo a stare sul territorio, vicino alla gente, ascoltandola. E proseguiamo con un’azione di governo efficace. Il nostro segreto è tutto qui dentro’.
‘Tratto da Il Giornale 16-07-15’

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