La Spezia, Burqa stop, il Comune accelera i tempi

Secolo XIX La Spezia di mercoledì 22 novembre 2017

di Toracca Marco

L’ASSESSORE MEDUSEI RISPONDE ALL’INTERPELLANZA DI FEDERICA PATTA (LEGA NORD) Burqa stop, il Comune accelera i tempi Direttive contro l’accesso di soggetti non autorizzati nelle strutture dell’ente MARCO TORACCA STOP al burga. La Spezia sta per allinearsi alla norma regionale che vieta di entrare negli uffici comunali e negli ospedali Sant’Andrea e San Bartolomeo, con il volto celato. Prescrizioni peraltro già previste dalle norme nazionali in materia di sicurezza pubblica. Un dispositivo anti burqa potrebbe presto uscire dal Comune spezzino, come ha annunciato l’assessore alla Sicurezza, Gianmarco Medusei, rispondendo all’interpellanza della consigliera comunale Federica Paita (Lega Nord) nel corso del consiglio comunale di lunedì sera. «Una persona totalmente velata, non essendo riconoscibile, può costituire un pericolo per la pubblica sicurezza — ha sottolineato Paita nel corso dell’intervento in assemblea – Non solo: la diffusione dell’Islam radicale sta rendendo sempre più frequente, anche nella nostra città, la presenza in luoghi pubblici o aperti al pubblico di donne velate con burqa o niqab. Questa è anche mancanza di rispetto verso la donna che viene considerata inferiore all’uomo creando anche le basi culturali per le più odiose forme di violenza di genere». L’assessore Medusei, nella risposta all’interrogazione, ha ribadito che: «per fornire maggiori garanzie a tutela del personale dipendente, degli operatori e degli utenti di Palazzo civico saranno adottate tutte le direttive idonee a ridurre i rischi derivanti dall’accesso di soggetti non autorizzati nelle strutture delle sedi comunali». Soddisfazione è stata espressa al termine del consiglio dal capogruppo del Carroccio, Lorenzo Viviani.

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