L’addio a Rosy tra bandiere verdi e lacrim

Secolo XIX Savona di mercoledì 14 marzo 2018
di Rebagliati Luca

L’abbraccio della folla al feretro dove riposa l’ex slndaca: erano presenti un mIglIalo dl persone IL FUNERALE DELLA GUARNIERI A BASTIA, SULLE NOTE DEL “VA PENSIERO”: OLTRE MILLE PRESENTI L’addio a Rosy tra bandiere verdi e lacrime Rixi: «II titolo di onorevole le apparteneva da sempre». Cangiano: «Caparbia e preparata» LUCA REBAGLIATI ALBENGA. C’è anche un tiepido sole primaverile a salutare Rosy Guarnieri nel borgo di Bastia affollato di gente. Un sole provvidenziale, che ha permesso di celebrare la mesta funzione delle esequie all’aperto, sul sagrato che divide l’oratorio di Santa Croce dalla chiesa della Santissima Annunziata, che non avrebbe avuto spazio sufficiente per accogliere quella moltitudine che tra un volo di palloncini verdi e bianchi e le note di Va’ Pensiero ha voluto tributare l’ultimo omaggio, anzi l’ultimo affettuoso abbraccio alla zarina. Bastia è tutta lì, anzi c’è tutta Albenga. Ci sono gonfaloni e fasce tricolori dappertutto, perché nessun sindaco ha voluto far mancare la sua presenza, indipendentemente dalla fede politica. Qualcuno in prima fila, altri mescolati alla folla, e c’è anche chi ha accusato un lieve malore, come Silvia Pittoli, prima cittadina di Garlenda: nulla di grave fortunatamente. Una profonda commozione ha invece rotto le parole di Francesco Bruzzone. «Avrei migliaia di situazioni da citare per ricordarla, ma non ne ho la forza — ha detto interrompendosi più volte -. Mi viene in mente quando venne per la prima volta a far parte della nostra famiglia. Fu Giacomo Chiappori a presentarmela». E Chiappori è là, poco più indietro, anche lui visibilmente commosso, ma non se la sente di dire nulla. Il sindaco Giorgio Cangiano ricorda il carattere diretto di Rosy Guarnieri ed il suo impegno costante per i suoi valori e la sua città. «Non dirò che andavamo d’accordo su tutto, perché lei stessa si arrabbierebbe se lo facessi, ma quando abbiamo fatto cose insieme ha sempre messo tutta la sua determinazione e le sue capacità al servizio di Albenga» ha detto il primo cittadino ingauno. Lì attorno ci sono almeno altri 3 ex sindaci: Mauro Zunino, Antonello Tabbò e Mariangelo Vio, mentre Mauro Testa aveva visitato la salma in camera ardente. «Tu se leghista e noi meridionali… ma ti diciamo grazie perché hai dato lustro al nostro paese» ha detto invece il sindaco di Villalba, Alessandro Plumeri, che da 8 anni (cioè dal primo incontro con la zarina) non manca mai l’appuntamento ingauno con Santa Lucia. Per Eraldo Ciangherotti «da domenica Albenga ha un angelo in cielo», mentre per Edoardo Rixi quel titolo di Onorevole appena assaporato «le apparteneva da sempre».

 

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