Le case del Comune finiscono ai nomadi, 5 alloggi sistemati su 27 dati a loro, Regione: Pucciarelli insorge contro l’impunità ai rom

Le case del Comune finiscono ai nomadi, 5 alloggi sistemati su 27 dati a loro, Regione: Pucciarelli insorge contro l’impunità ai romAveva chiesto di affrontare il tema degli alloggi Arte dati ai rom in apertura di seduta per avere un confronto con il sindaco. Magli è stato negato. Così Stefano Balleari, vicepresidente del consiglio comunale ed esponente di Fratelli d’Italia-An, ha usato la formula dell’espressione di sentimenti per poter – in qualche modo . portare in sala rossa l’argomento degli alloggi popolari concessi ai nomadi: ‘ Lo scorso anno il Comune di Genova è riuscito a malapena ristrutturare 27 appartamenti su un fabbisogno della città di 250. Con liste d’attesa così lunghe, tuttavia , si è scelto di penalizzare ulteriormente i cittadini genovesi concendendo ai rom 5 di quelle 27 abitazioni – tuona Balleari. Si tratta di un atto vergognoso nei confronti dei genovesi che aspettano. Tra questi ci sono persone malate, padri e madri con famiglie che hanno forti difficoltà ma l’amministrazione pensa prima ai nomadi. Vergognoso! Intanto ieri da Asti è arrivata una notizia quantomeno curiosa. Il Tribunale della città piemontese ha dichiarato la prescrizione dall’accusa di ricettazione di cui era imputata una banda di sinti già condannati per associazione a delinquere. I nomadi, che colpivano con rapine nella zona di Genova e in basso Piemonte, erano stati fermati nel 2006 quando i carabinieri avevano sequestrato loro denaro e beni di ogni sorta. ‘Le accuse erano gravi – attacca Stefania Pucciarelli, consigliere regionale della Lega Nord – associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione. Insomma non si trattava di una caramella rubata al super-mercato. Proprio per questo è vergognoso che oggi, questa banda di delinquenti sia stata ‘graziata’ dalla giustizia italiana. Cosa penseranno tutti i quei cittadini che innocenti sono alle prese con lungaggini processuali che li spolpano non solo a livello finanziario, ma che li logorano psicologicamente minando anche la loro vita sociale, quando poi, vedono che dei nomadi colpevoli di gravi reati ritornano in possesso di denaro, terreni, auto, camper e gioielli?I problemi di una giustizia dai tempi biblici, di una burocrazia allucinante e di una criminalità che è sempre più diffusa sono ormai un dato di fatto. Fa rabbia pensare che delinquenti di tal fatto abbiano ottenuto, a causa della mala giustizia e delle lungaggini processuali, una ricompensa che non gli competeva per nulla, mentre per tutti quei cittadini sotto processo innocenti, la macchina statale non funziona, anzi si inceppa, tra esose spese processuali e mille cavilli burocratici e pesanti ripercussioni a livello psicologico’.
Tratto da ‘Ilgiornale25-11-15’

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