Lega Nord in piazza e dice no ad abolire il reato di immigrazione clandestina

Liguria. La Lega Nord Liguria scende in piazza contro la proposta di introduzione dell’acquisto della cittadinanza immediata tramite lo “ius soli” e contro la proposta di abrogare il reato di clandestinità ed i CIE.

Nelle prossime settimane, centinaia di militanti liguri daranno vita alla manifestazione di protesta, a seguito delle affermazioni da parte del neo ministro per l’integrazione Cécile Kyenge, per raccogliere migliaia di firme e ribadire la propria assoluta contrarietà alla cittadinanza facile e al togliere i freni all’immigrazione clandestina.

“Abolire il reato di clandestinità sarebbe un errore gravissimo; si tratta di un reato presente in altri paesi europei quali Francia e Germania. La Lega Nord – Liguria ha aderito senza esitazione all’iniziativa lanciata dal movimento in Lombardia ed esteso alle altre regioni”, afferma il Segretario Nazionale della Lega ligure Sonia Viale, “perché vogliamo dare un forte segnale al neo ministro Kyenge e al governo Letta su tematiche che da sempre ci stanno a cuore, come immigrazione clandestina, cittadinanza e integrazione”.

“Il ministro, piuttosto che suscitare clamore mediatico con le sue opinioni personali non attinenti al suo dicastero, farebbe meglio a chiarire cosa intende per integrazione, se intende sostenere gli strumenti introdotti dall’ex-Ministro Maroni sui test di conoscenza della lingua italiana ed il permesso di soggiorno a punti, e se intende chiarire anche il suo pensiero su alcune pratiche quali ad esempio la poligamia, che in Italia è proibita dalla legge. Quanto all’acquisto della cittadinanza, l’introduzione del principio che diventa cittadino chi nasce sul suolo non può essere accettato perché determinerebbe in poco tempo un’ invasione strumentale ed è la negazione di un serio percorso di integrazione, perché la cittadinanza è il punto di arrivo di un percorso, non un punto di partenza. Per questo motivo, la Lega Nord manifesterà il proprio dissenso in decine di piazze della Liguria, per affermare con forza il proprio no a questi provvedimenti” conclude Sonia Viale.

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