Legittima difesa, via libera della giunta: «Pagheremo i legali»

Legittima difesa, via libera della giunta: «Pagheremo i legali»
IL PROVVEDIMENTO DOPO L’OMICIDIO DI VAPRIO D’ADDA
Viale: «Fondo di 30mila euro. Aiuti agli anziani vittime di reati».Ma ora serve l’ok del consiglio Sei accusato di eccesso di difesa? Non ti preoccupare, ci pensa la Regione Liguria. Dal 1 gennaio 2016 l’amministrazione regionale si occuperà del patrocinio e delle spese legali per chi, vittima della criminalità, è stato accusato di eccesso di difesa. Nel disegno di legge approvato ieri dalla giunta per modificare la vecchia normativa regionale sulla sicurezza, ci sono anche aiuti alle vittime di crimini efferati e soprattutto se anziani. In Lombardia il governatore Roberto Maroni annuncia urbi et orbi che la Regione si farà carico delle spese legali per la difesa del pensionato che a Vaprio d’Adda ha sparato e ucciso un ladro ventiduenne. In giro per l’Italia, soprattutto il Nord, Matteo Salvini chiede a gran voce la cancellazione del reato di eccesso di legittima difesa. E addirittura Giulia Bongiorno, compassato avvocato ed ex parlamentare, ha usato i social per lanciare la proposta di allargare la legittima difesa: «Chiunque entri in casa di un altro si accolla le conseguenze ». Con il centrodestra in fermento, galvanizzato dai fatti di Vaprio d’Adda, la Liguria di Giovanni Toti non poteva restare indifferente. Seguire la scia è toccato al vice presidente della Regione, Sonia Viale, leghista, e(prima di essere sottosegretario) capo della segreteria tecnica di Maroni ai tempi in cui era ministro dell’Interno. «Tutelare chi si difende da un reato è un gesto di civiltà. Pertanto pensiamo sia necessario colmare il vuoto normativo che oggi c’è in Liguria dotando la nostra regione di una legge per il patrocinio nei procedimenti penali per la difesa dei cittadini che, vittime di un reato contro il patrimonio o la persona, siano indagati per aver commesso un delitto per eccesso di legittima difesa». Il disegno di legge, che dovrà passare al vaglio del consiglio regionale, è stato approvato ieri dalla giunta. Per il momento la dotazione economica è alquanto contenuta, lontana dal milione di euro che Maroni sarebbe pronto a stanziare in Lombardia. «Abbiamo 30 mila, risorse avanzate sul capitolo della legge sulla legalità» spiega il vicepresidente che non dispera, ma solo nel 2016, di poter aumentare il budget. Anche perché oltre a pagare le spese legali, la nuova legge prevede anche aiuti alle famiglie delle vittime di crimini particolarmente efferati o ai sopravvissuti. «Vogliamo che la Regione faccia sentire in modo tangibile la propria vicinanza soprattutto alle persone in età avanzata che spesso sono oggetto di rapine, aggressioni e violenze che colpiscono gli affetti, i risparmi di una vita e sono sempre più effettuate con crudeltà ed efferatezza». All’amministrazione regionale un aiutino arriva anche dai dati sui furti in appartamento che, tra il 2013 e il 2014, sono aumentati ovunque, Liguria compresa: a Genova, ad esempio, del 10% . E inattesa di convocare il tavolo della legalità per approfondire il rapporto sulle condizioni della Liguria, il vice presidente ammonisce:«È una materia delicata in cui da una parte c’è l’oggettività dei dati e dall’altra bisogna fare i conti con la percezione di insicurezza dei cittadini».
Tratto da ‘ilsecoloxix27-10-15’

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